|
dyd666
|
 |
« Risposta #1 inserita:: Gennaio 24, 2008, 12:28:17 pm » |
|
dovrebbe essere questa:
Cum Arion citharoedus ex Italia Corinthum navigaret,nautae,eius pecuniae cupidi,consilium necandi Arionem ceperunt.Hoc Arion intellexit,sed frustra,ne vitam ammitteret,promisit se pecuniam ceteraque sua illis daturum esse.Tum nautas oravit,ut,priusquam mortem oppeteret,sibi permitterent fidibus canere.Cum hoc impetravisset atque suavissime cecinisset,Arion se in mare iecit.At delphinus repente fluitanti ei se subdidit eumque dorso Taenarum devexit.cum inde Corinthum venisset,Arion rem Periandro regi narravit.Rex vero rem tam miram iudicavit,ut de Arionis verbis dubitaverit;tamen ex nautis,qui interea Corinthum appulerant,quaesivit quid de Arione in Italia audivissent.Responderunt illi eum in Italia beatissimam vitam agere,sed inter haec verba Arion apparuit.Itaque perfidi nautae scelus vita luerunt.
Mentre il citaredo Arione era in viaggio, sulla nave che lo portava dall?Italia a Corinto, Arione lo intuì, ma cadde nel vuoto la sua promessa che avrebbe dato il denaro ed ogni suo avere in cambio della vita. Allora, pregò (i marinai) che gli permettessero di suonare la cetra (un'ultima volta,) prima di morire. Dopo esser stato esaudito e aver suonato in modo dolcissimo, Arione si gettò in mare. Al che un delfino, d'improvviso, s'immerse al di sotto di (Arione) che annaspava nell'acqua, e (presolo) sul dorso lo portò fino a(l porto di) Tenaro. Passato da là [inde] a Corinto, Arione narrò quell'avventura al re Periandro. Il re, però, giudicò la storia a tal punto inverosimile, da nutrire seri dubbi sulle parole di Arione. Tuttavia, chiese ai marinai, che nel frattempo erano approdati (proprio) a Corinto, che notizie portassero dall'Italia su Arione. I marinai gli risposero che Arione in Italia, si stava godendo la vita quand'ecco che, mentre (dicevano) queste parole, Arione si presentò fece avanti. E così, i perfidi marinai espiarono con la vita il (proprio) crimine.
|