|
dyd666
|
 |
« Risposta #1 inserita:: Febbraio 09, 2008, 11:01:35 am » |
|
Cesare con mirabile prudenza e grande abilità condusse la guerra gallica. Attraverso gli esploratori conosceva la natura dei luoghi, muniva opportunamente l'accampamento, disponeva presidi e stazioni, amministrava severamente la disciplina dei soldati. Nei combattimenti rafforzava con l'esempio e le parole gli animi dei soldati e quando i fanti erano stanchi per la lunghezza della battaglia, Cesare metteva in campo in loro aiuto soldati riposati. I soldati di Cesare mostravano grande vigore di animo, sopportavano facilmente le fatiche della guerra, ottemperavano sempre alla volontà dei comandanti. I veterani dei (tironum cercalo), soldati inesperti, contenevano la temerarietà e incitavano i commilitoni nei pericoli. I centurioni erano molto cari al generale per l'assiduità nelle fatiche e la grande virtù nelle battaglie. Cesare quando si avvicinava ai nemici, mandava avanti esploratori e cavalieri, dopo lui stesso conduceva le veloci legioni. Quando il comandante dava il segnale, i cavalieri si scagliavano contro i nemici, infine gli arcieri e i frombolieri scagliavano i dardi, infine i fanti si scontravano con i fanti dei nemici.
|