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seneca
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« Risposta #1 inserita:: Febbraio 13, 2008, 01:10:03 pm » |
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Alexander inops consilii tandem ad fallendum hostem talem dolum intendit: erat insula in flumine amplior ceteris, silvestris eadem et tegendis insidiis apta; fossa quoque praealta haud procul ripa, quam tenebat ipse, non pedites modo, sed etiam cum equis viros poterat abscondere. Igitur, ut a custodia huius opportunitatis oculos hostium averteret, Ptolomaeum omnibus turmis obequitare iussit procul insula, et subinde Indos clamore terrere, quasi flumen transnaturus foret. Per conplures dies Ptolomaeus id fecit; eoque consilio Porum quoque agmen suum ei parti, quam se petere simulabat, coegit advertere.
Alessandro, indeciso sul da farsi, alla fine escogitò questo inganno per depistare il nemico: nel fiume sorgeva un’isola più ampia delle altre, con molta vegetazione ed adatta a tendere un tranello; anche un fossato molto profondo, non lontano dalla riva che egli occupava, poteva celare non solo dei fanti, ma anche degli uomini con i cavalli. Quindi, per distogliere gli occhi dei nemici dalla sorveglianza di questo luogo favorevole, ordinò a Tolomeo di cavalcare lontano dall’isola con tutti gli squadroni., e di distrarre con continui clamori gli Indi, come se avesse intenzione di guadare il fiume. Per molti giorni Tolomeo si comportò così; e con tale atteggiamento costrinse anche Poro a schierare le sue truppe dalla parte dove egli fingeva di dirigersi.
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