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Autore Discussione: la virtù di Lucrezia (I)  (Letto 841 volte)
pincopalla
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« inserita:: Febbraio 19, 2008, 08:05:15 pm »

Inizio: Rex Tarquiniuns, quod civium Romanorum animos
Fine: ceteros iuvenes ad cenam invitavit
Autore: livio

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« Risposta #1 inserita:: Febbraio 19, 2008, 08:10:58 pm »

Rex Tarquinius, quod civium Romanorum animos praeda ac divitiis delenire studebat,Andeae, opulento Rutulorum oppido, bellum indixit. Dum oppidum longa obsidone premitur regii iuvenes otium conviviis comissationibusque terebant. Cum cenabant apud Sex. Tarquinium, incidit forte mentio de uxoribus: suamquisque (=ciascuno, nom. sing.) laudare miris modis coepit (=iniziò), donec Tarquinius Collatinus dixit:"Paucis quidem horis meae Lucretiae virtutem cognoscemus. equos conscendite, amici, ac mecum Romam accurrite: necopinato virorum adventu (da adventus,-us abl.sing.) virtus uxorum comprobabitur".
Postquam Romam sub vesperum pervenerunt, mox Collatiam perrexerunt. Ibi (=lì) mulieres in convivo cum aequalibus viderunt preater Lucretiam, Collatini uxorem, quae (=che, nom sing f.) sera nocte inter ancillas in medio aedium lanam texebat. Mulierum certaminis laus Lucretiae fuit victorque vir comiter ceteros iuvenes ad cenam invitavit.

Il re Tarquinio poichè desiderava sollevare gli animi dei cittadini romani con bottino e ricchezza, indisse guerra a Andea, ricca città dei rutuli. Mentre la città era premuta da un lungo assedio i giovani del re (cerca terebant) l'ozio in convivi e baldorie. Mentre cenavano presso Sesto Tarquinio, accadde per caso un riferimento alle mogli: ciascuno iniziò con modi mirabili a lodare la propria finchè Tarquinio Collatino disse: fra poche ore conosceremo la virtù della mia Lucrezia, salite a cavallo, amici, e correte con me a roma: l'inaspettato arrivo dei marivi comproverà la virtù delle mogli. Dopo che giunsero verso sera a roma, subito (cerca perrexerunt) Collazia. Qui videro le donne a banchetto con coetanee eccetto Lucrezia, moglie di Collatino che si sera tesseva in mezzo a casa la lana con le ancelle. La lode della gara delle donne fu a Lucrezia e l'uomo vincitore invitò amichevolmente gli altri giovani a cena.
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