|
dyd666
|
 |
« Risposta #1 inserita:: Febbraio 21, 2008, 07:28:14 pm » |
|
Latino: Postquam ab Achaeis superbum Ilion combustum erat, pius Aeneas cum Anchise patre et Iulo filiolo, nec sine paucis comitibus ad Idam montem confugit classemque paravit, ut novam patriam Penatibus Troianis inveniret. Primum ad Traciam appulit, postea ad Cretam pervenit, inde Troiani accepti sunt a Strophadum incolis, ubi Arpyae vivebant. Hinc profugi vela panderunt et in medio fluctu complures insulae iis apparuerunt, inter quas celeberrima et pulcherrima Zacynthos. Postquam Ithacae scopulos effugerant, ad Actiaca litora pervenerunt et postea ad urbem Buthrotum, in Epiro positam. Cum Troianis parumper animus redisset, ad iam proximam Siciliam insulam velificabant, quo tandem Aeneas cum sociis pervenerunt. At fatidica procella Troianorum naves impulsae sunt Carthaginem versus, ubi regina Dido Aeneam adamavit et eum retinere voluit. Tamen heros reginam postea reliquit et per Siciliam et Cumam in Latium pervenit, ubi Fatum eum compluerat.
Italiano: Dopo che Troia era stata bruciata dagli achei, il pio Enea con il padre Anchise e il figlio Iulio, nè senza pochi compagni si rifugiò al monte Ida e preparò una flotta, per trovare una nuova patria ai penati troiani. Per prima cosa giunse in tracia, poi giunse a creta, poi i troiani vennero accolti dagli abitanti delle strofadi, dove vivevano le arpie. Questi esuli spiegarono le vele e nel mezzo della navigazione apparvero a quelli diverse isole tra cui la famossissima e bellissima Zacinto. Dopo che sfuggirono gli scogli di itaca, giunsero in attica e dopo alla città (cerca Buthrotum) posta in epiro. Essendo un po' ritornato l'animo ai troiani, già navigavano verso la vicina sicilia, in cui Enea con i compagni giunsero. Ma una per una nota tempesta le navi dei troiani vennero spinte a cartagine, dove la regina Didone amò Enea e volle tenerlo con sè. Tuttavia l'eroe lasciò dopo la regina e per la sicilia e cuma giunse nel lazio dove lo aveva spinto il fato.
|