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Autore Discussione: attraverso il deserto  (Letto 516 volte)
saretta93
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« inserita:: Luglio 10, 2008, 12:28:06 pm »

Inizio: alexander descendit ad
Fine: militum vires refecerunt
Autore: curzio rufo

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« Risposta #1 inserita:: Luglio 10, 2008, 05:58:46 pm »

Alexander descendit ad Mareotin paludem. Eo legatorum Cyrenensium dona accepit: legati pacem petiverunt et Alexandrum invitaverunt ut attingeret urbes suas. Deinde Macedonum rex in solitudines perrexit. Ac primo quidem et secundo die tolerabilis labor fuit, quia nondum tam vastas nudasque solitudines peragrabant, iam tamen sterilem et infecundam terram. Sed ut patuerunt campi alto obruti sabulo, omnes milites terram oculis requirebant: nulla arbor, nullum culti soli occurrebat vestigium; aqua etiam defecerat, quam utribus cameli vexerant, et in arido solo ac fervido sabulo nulla erat. Sol omnia incenderat, siccaque et adusta erant ora, cum repente, sive deorum munus sive casus fuit, nubes condiderunt solem, et ingens auxilium praebuerunt quia aestus Alexandri exercitum valde fatigaverat. Postea largum quoque imbrem excusserunt procellae, quae militum vires refecerunt.

Alessandro scese alla palude (cerca Mareotin). In quella prese i doni dei luogoteneti cirenesi: i luogotenenti chiesero la pace e invitarono Alessandro affinchè tocasse le loro città. Poi il re dei macedoni si avviò attraverso luoghi deserti. Ma il primo e il secondo giorno la fatica fu tollerabile, poichè percorreva non tanto vasti e nudi luoghi solitari, già tuttavia una terra infeconda e sterile. Ma come si aprirono campi coperti da alta sabbia, tutti i soldati ricercavano la terra con gli occhi: non vi era alcun segno di alberi, nessun campo coltivato, mancava anche l'acqua, che i cammelli (cerca il verbo) in otri, e nell'arido suolo e nella fervida sabbia non vi era nulla. Il sole incendiava ogni cosa, la terra era secca e calda, quando all'improvviso, o fu per mano degli dei o del caso, le nubi oscurarono il sole, e offrirono un ingente aiuto poichè il caso aveva stancato molti l'esercito di Alessandro. Dopo molta pioggia si scatenò una gran tempesta che rifocillò le forze dei soldati.
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