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 inserita:: Dicembre 11, 2012, 05:47:13 pm 
Aperta da Sabrii - Ultimo messaggio da Sabrii
Nam, nautae saevarum procellarum saepe praeda erant. Olim nautae Athenis Romam veniebant longa cymba. Magnam pecuniae copiam in arca portabant et navigabant per insulas mira industria. Prora secura aquas limpidas atque altas secabat; nautae placidas undas, bonae fortunae nuntias, spectabant. At repente ab insula vicina piratae per aquam adventant atque hastis sagittsque nautas terrent: cymbam circumdant, clamant atque praedam multis minis poscunt. Nauta silent et arcam cum pecunia tradunt piratis. Igitur, magna cum latetia piratae ancoram solvunt fugintque. Multas lacrimas versant nautae propter iniuriam atque deas orant. Deae audiunt nautarum preces piratas enim puniunt magna procella.

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 inserita:: Novembre 27, 2012, 04:10:51 pm 
Aperta da cbrau - Ultimo messaggio da cbrau
gli ozi di capua!!
post varias contra romanos victorias, demum hannibal capuam exeloitum duxit. ibi, per maiorem hienis partem in tectis habuit copias illas quae saepe ac diu labores militiae angustias et difficultes sustinverant atque vitae commodis insultae erant.itaque nimia bona atque immodicae voluptates eos milites perdiderunt, quos nulla calamitas vicerant.nam et sommus et vinum et epulae et balnea et longum otium militum corpora et animus enervaverunt. multi militarium artium periti contendunt hannibalem tum per facile romam potuisse expugnare. at ille exercitum contra romanam urbem protinus non duxit atque dimicandi moram fecit. milites, que per multos menses capuae desidiae se dediderant cum ab, pugnaverunt quoniam vires iam illis deerant. hannibale ad pristinos belli labores revocati sunt sine audacia.

urgente grazie.  Indeciso

 3 
 inserita:: Novembre 16, 2012, 04:29:35 pm 
Aperta da versiioni - Ultimo messaggio da versiioni
 Che?!? aiutatemi perfavore  Bacio Pianto

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 inserita:: Novembre 16, 2012, 04:28:15 pm 
Aperta da versiioni - Ultimo messaggio da versiioni
punizione e liberazione di prometeo

 5 
 inserita:: Novembre 06, 2012, 11:38:04 am 
Aperta da lalla* - Ultimo messaggio da lalla*
 Sorriso
Per favore potrei avere un aiuto per la traduzione di questo brano?
E' il commentarium ludorum rinvenuto sul ponte Vittorio Emanuele a Roma...

il brano é:

a.d. III non.Iun. Palatio Apollini
et Dianae sacrificium fecerunt Imp. Caesar
Augustus M. Agrippa ……
Sacrificioque perfecto pueri XXVII quibus
Denuntiatum erat patrimi e matrimi et puellae
Totidem carmen cecinerunt;
eodemque modo in Capitolio. Carmen composuit Q.
Horatius Flaccus
[/color]

io ho tradotto:

d.C.III  non.Iun. Tempio di Apollo
e Diana e il sacrificio hanno fatto l’I Cesare
Augusto  M. Agrippa ......
Sacrificio perfetto cui 27 ragazzi
Aveva ricevuto l'ordine dal suo patrimi, e  matrimi le ragazze di cantare
un carme
allo stesso modo in Campidoglio. Il Carme ha scritto Q.
Horazio Flacco
grazie,


 Felice Ghigno


inoltre

Parcere subiectis  et debellare superbos

Risparmiare i vinti e sottomettere i superbi


Le traduzioni sono giuste?

grazie
 Ghigno




 6 
 inserita:: Novembre 05, 2012, 11:53:36 am 
Aperta da seneca - Ultimo messaggio da Rothvesu
Energia alternartiva

Che cos'è una tecnologia?
Uno strumento, una macchina, una attrezzatura?
La tecnologia non soltanto è questo.
Non è solo una realizzazione offerta sul mercato dei consumi dalla moderna industria.
E' qualcosa di più: la tecnologia è la soluzione pannelli solari ad un bisogno umano che nasce dalla combinazione di uomini, attrezzature impiegate, ambiente naturale uniti al modo di organizzare il lavoro. Quando usiamo tecnologie appropriate ci riferiamo a tutte quelle soluzioni ai bisogni fondamentali dell'umanità che, analizzate sotto i diversi punti di vista delle interazioni uomo-tecnologie-ambiente, permettono in modo concomitante di ottenere molti risultati sia nella sfera sociale che a livello economico.


Le Tecnologie appropriate: soddisfare i bisogni con tecnologie dal volto umano

Energie pulite, il sole e il vento
Fino a due secoli fa, gli strumenti di lavoro erano azionati soltanto dall'energia biologica: i muscoli dell'uomo e degli animali, il moto dell'acqua e del vento o il calore del sole.
Con il motore a vapore inizia la trasformazione dell' energia termica in energia meccanica ma anche il processo inquinante legato all'aumento nell'atmosfera dei derivati della combustione e inizia l'effetto serra.
L'energia del vento, là dove si manifesta in modo efficace, può essere sfruttata direttamente come energia meccanica per svolgere numerossime attività quali: macinare, alimentare torni, seghe, mantici, pompare e sollevare acqua. Indirettamente può invece essere utilizzata, attraverso un sistema di conversione, per produrre energia elettrica.
L'energia solare è da considerarsi la fonte energetica rinnovabile per eccellenza in quanto offre molteplici possibilità all'uomo per soddisfare tanti bisogni. Il sole, infatti, può essere utilizzato in tanti modi.
Attraverso il cosidetto "effetto serra" si possono trasformare le radiazioni solari in calore a bassa temperatura, utilizzabile per il riscaldamento sia dell'acqua che dell'aria. La trasformazione del calore in energia radiante, accentuata dall'utilizzo di una superficie nera, si effettua tramite i cosidetti collettori o pannelli solari.
L'acqua così riscaldata, seppur a bassa temperatura, può servire per gli usi sanitari ed igienici, per l'essicazione e la conservazione dei prodotti vegetali, per il funzionamento dei motori endotermici, per la distillazione o la dissalazione dell'acqua.



Energia solare e fotovoltaico

Il sole è la fonte primaria di energia per eccellenza. Tutte le forme di energia, in ogni modo, ad eccezione di quella nucleare, traggono origine direttamente o indirettamente dal sole.

Al suo interno, a temperature di alcuni milioni di gradi centigradi, avvengono incessantemente reazioni termonucleari di fusione che sprigionano enormi quantità di energia solare sotto forma di radiazioni elettromagnetiche, pari a 386 miliardi di miliardi di megawatts.

L’energia solare può essere sfruttata con tecnologie di diversi tipi: i pannelli solari per produrre acqua calda, i sistemi fotovoltaici per produrre elettricità, gli specchi concentratori per produrre calore ad alta temperatura da utilizzare in centrali elettriche.


Il sistema fotovoltaico

Il sistema fotovoltaico è in grado di trasformare, direttamente ed istantaneamente, l’energia solare in energia elettrica. Esso sfrutta il così detto effetto fotovoltaico, cioè la capacità che hanno alcuni materiali semiconduttori opportunamente trattati (come il silicio), di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa.

La tecnologia fotovoltaica si basa sul pannello fotovoltaico. Questo, composto di celle realizzate con materiali semiconduttori, per lo più silicio, catturando i fotoni solari genera un campo elettrico che dà luogo, in un circuito collegato al pannello, ad una certa quantità di corrente elettrica.

L’entità della corrente elettrica generata da un singola cella fotovoltaica è minima. Per questo, per ottenere la quantità di energia elettrica desiderata, si realizzano strutture modulari composte da molte celle fotovoltaiche connesse in serie e parallelo.

La durata media di un impianto fotovoltaico è di 25-30 anni e, dato il progressivo aumento dell’uso di questa fonte, la ricerca sperimentale  punta all’ottimizzazione del rendimento di queste strutture.

L’energia solare prodotta con il fotovoltaico ha un costo nullo per combustibile: per ogni KWh prodotto si risparmiano circa 250 grammi di olio combustibile e si evita l’immissione di circa 700 grammi di CO2, nonché di altri gas responsabili dell’effetto serra.


Il solare termico

Il funzionamento del sistema solare termico invece si basa sulla capacità dei corpi neri di assorbire calore. La superficie di una lastra metallica annerita, cioè il collettore solare, assorbe il calore proveniente dalle radiazioni solari e lo rilascia al liquido che circola all’interno dei tubi collegati al collettore, riscaldandolo.

Quindi l’acqua raggiunge un serbatoio di stoccaggio ed è pronta per essere utilizzata.
Lo stesso principio è utilizzabile per il riscaldamento dell’aria.


Il solare termodinamico

Il solare termodinamico invece, in assoluto il sistema più evoluto e promettente, si basa su tecnologie che trasformano la radiazione solare in energia solare termica, a temperature sufficientemente elevate per produrre vapore surruscaldato.

Per raggiungere queste condizioni termiche è necessaria un’intensa concentrazione della radiazione solare incidente sulla sperficie terrestre, ottenibile con differenti tecnologie.


Energia eolica
Con energia eolica s’ intende l'estrazione di energia cinetica del vento, per la produzione di energia meccanica o elettrica.
Il vento è lo spostamento delle masse d’aria, causato dalla differenza di pressione, dovuto alle diverse rispettive temperature.

Fra tutte l’energia eolica è la forma di energia rinnovabile che fornisce alla rete nazionale il contributo più significativo in termini di energia elettrica prodotta, di sviluppo tecnologico, nonché di penetrazione nel mercato.

La macchina che trasforma il vento in energia eolica è detta aerogeneratore: il principio di funzionamento è lo stesso del mulino, ma le pale spinte dal vento sono collegate ad un generatore di energia elettrica.

La possibilità di sfruttare l’energia eolica dipende dalle caratteristiche del sito in cui s’intende installare l’areogeneratore.
La valutazione della ventosità media è il parametro fondamentale da considerare, ma altrettanto importanti sono l'esistenza di strade adeguate e la vicinanza a linee elettriche.

Secondo l’atlante eolico redatto dal CESI (Centro Elettronico Sperimentale Italiano) la potenzialità del territorio italiano, in termini di energia eolica, si aggira intorno a 5.000 MW. Attualmente la potenza installata è di poco superiore ai 1.000 MW e la potenza media degli areogeneratori installati è di 650KW.


Energia idroelettrica
In Italia l’idroelettrico ha rappresentato la base dello sviluppo elettrico del paese e ancora oggi l’energia idroelettrica copre il 15% circa del fabbisogno nazionale.

L'energia idroelettrica si ricava dalla caduta d'acqua attraverso un dislivello, oppure sfruttando la velocità di una corrente d'acqua. E’ quindi una risorsa rinnovabile, disponibile ovunque esista un sufficiente flusso d'acqua costante.

Gli impianti che catturano energia idroelettrica si chiamano “ad acqua fluente” se posizionati sul corso d'acqua; “a bacino” dove l'acqua è raccolta grazie a un'opera di sbarramento o diga; “ad accumulo” quando l'acqua viene portata in quota per mezzo di pompe.

La lunga storia di sfruttamento di questa preziosa risorsa ha permesso la creazione di grossi impianti idroelettrici che, per quanto non emettano sostanze inquinanti durante il loro funzionamento, richiedono comunque la costruzione di opere con un forte impatto ambientale, sulla difesa del suolo e sugli altri utilizzi della risorsa idrica.

La soluzione è rappresentata dagli impianti di mini-hydro, che con potenza fino a 10 MW e minima manutenzione necessaria, garantiscono alti rendimenti di energia idroelettrica a basso impatto ambientale.


Energia Geotermica
L’energia geotermica utilizza le sorgenti di calore provenienti dalle zone interne del sottosuolo terrestre, dove il calore propagato fino alle rocce prossime alla superfie può essere sfruttato per azionare turbine a vapore, in grado di produrre energia elettrica geotermica.
(Il gradiente geotermico è in media di 3°C ogni 100 m di profondità, ossia 30°C ogni km).

La produzione di energia geotermica in Italia è al momento limitata al Lazio e alla Toscana, ma fenomeni geotermici sono visibili anche in Sardegna, Sicilia e in alcune zone del Veneto, della Lombradia e dell’Emilia Romagna.

Attualmente la potenza installata supera i 700 MW, con una produzione annuale di energia geotermica di circa 5.000 GW.

Gli sviluppi tecnologici futuri prevedono la possibilità di ricavare energia geotermica dalle hot dry rocks, nelle quali pompare acqua fredda da cui ricavare vapore acqueo che attivi le turbine poste in superficie, per poi rigettare in profondità la stessa acqua una volta raffreddata.


Energia da biomasse
Con il termine biomasse s’intende tutto il materiale di origine organica.
Le più importanti tipologie di biomassa sono i residui forestali, gli scarti dell’industria di trasformazione del legno (trucioli, segatura, etc.), delle aziende zootecniche e i rifiuti solidi urbani.

I combustibili solidi, liquidi o gassosi derivati da questi materiali (direttamente o in seguito a processi di trasformazione) sono definiti biocombustibili, mentre qualsiasi forma di energia ottenuta con processi di conversione dai bio-combustibili è definita bio-energia.

La conversione in energia da biomasse avviene attraverso processi di combustione, gassificazione e degradazione termica (pirolisi).

I principali vantaggi delle biomasse sono l’abbondanza, la facilità di estrazione energetica, il bassissimo costo economico, il suo potenziale fertilizzante.

Ma la caratteristica fonfamentale è l’inesistente impatto ambientale connesso: la CO2 rilasciata al momento della combustione delle biomesse è infatti pari a quella immagazzinata durante la loro crescita.

Nel mondo le biomasse oggi soddisfano circa il 15% dei primari usi energetici, l’Europa complessivamente il 3,5% con punte del 18% in Finlandia, 17% in Svezia, 13% in Austria. L’Italia, con il 2,5% del proprio fabbisogno coperto dalle biomasse, è al di sotto della media europea.

L’impiego delle biomasse in Europa soddisfa, dunque, una quota abbastanza marginale dei consumi di energia primaria, rispetto alla sua potenzialità.



Vantaggi e svantaggi delle energie alternative


Le energie alternative nascono naturalmente e possono essere attinte infinite volte, al contrario delle fonti fossili - petrolio, carbone e derivati - che necessitano di milioni di anni per rigenerarsi e possono essere impiegate un’unica volta.


Quali sono i vantaggi?
Le energie alternative non si esauriranno mai e possono essere raccolte ovunque nel mondo, sfruttando la geografia locale dei differenti paesi.
Questo significa che le energie alternative possono rompere la dipendenza dalle importazioni energetiche.

Lo sfruttamento delle fonti di energia alternativa non prevede processi inquinanti, mentre la combustione delle biomasse – sostanze di matrice organica – produce la stessa quantità di CO2 assorbita originariamente durante la loro vita.

Le energie alternative rappresentano dunque un vantaggio critico fondamentale sui combustibili fossili nella lotta al cambiamento climatico.

Le  enrgie alternative non implicano rischi di trasporto al contrario di una petroliera, ad esempio. Anche per questo il rinnovabile è il futuro.


Svantaggi
Molte energie alternative non possono competere contro quelle fossili senza incentivi statali e nuove politiche di riconversione energetica.
Il vento non soffia ininterrottamente, perciò l’energia alternativa derivante dalla forza eolica deve essere supportata da altre forme di generatori di elettricità. C’è inoltre chi afferma che le pale eoliche deturpino il paesaggio.

Le dighe idroelettriche possono causare enormi danni. Più di un milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni per la costruzione del cinese “Three Gorges”, il più grande progetto idrico al mondo.

L’energia geotermica non è facilmente estraibile a causa degli alti costi di perforazione.


Previsioni
L’ IEA (International Energy Agency) stima che le fonti alternative forniranno entro il 2030 complessivamente il 13,7% dell’energia primaria nel mondo, secondo uno scenario basato sui trend attuali. Se il governo le sosterrà maggiormente, la quota potrebbe arrivare al 16%.

Il Consiglio Europeo per le Energie Rinnovabili e Greenpeace, in un rapporto del 2007, hanno dichiarato che la metà di tutta l’energia prodotta dal 2050 verrà da fonti alternative, con quote maggiori per eolico e solare, seguite da idrico, geotermico e forza degli oceani.
L'energia solare deve essere data maggiore importanza in quanto è emerso come migliore alternativa di energia per le generazioni future.

 7 
 inserita:: Novembre 05, 2012, 11:51:42 am 
Aperta da dyd666 - Ultimo messaggio da Rothvesu
I politici fanno poco per la Campania e meno male che siamo in Europa: c'è il rischio che tra un po l'Italia debba pagare delle sanzioni se i governanti non si danno una mossa pannelli solari.
Questo problema è dovuto proprio alla corruzione di alcuni politici e di industriali del Nord. Questi ultimi hanno pagato la Camorra perche smaltissero rifiuti tossici in Campania: basta che leggi il libro "Gomorra" che troverai i dati di quante tonnellate di rifiuti tossici sono stati buttati nei fiumi e nelle discariche tra Caserta e Napoli negli ultimi decenni. Siamo giunti al limite e per questo che il problema è esploso facendone un caso Nazionale.
Mai si era avuta una così grande e schiacciante presenza degli affari criminali nella vita economica di un territorio come negli ultimi dieci anni in Campania. I clan di camorra non hanno bisogno dei politici come i gruppi mafiosi siciliani, sono i politici che hanno necessità estrema del Sistema. Si è innescata in Campania una strategia che ha lasciato le strutture politiche più visibili e mediaticamente più esposte immuni formalmente da connivenze e attiguità, ma in provincia, nei paesi dove i clan hanno bisogno di sostegni militari, di coperture alla latitanza, di manovre economiche più esposte, le alleanze tra politici e famiglie camorriste sono più strette. Al potere i clan di camorra giungono attraverso l'impero dei loro affari. E questa è condizione sufficiente per dominare su tutto il resto. Se i rifiuti sfuggiti al controllo ufficiale - secondo una stima di Legambiente - fossero accorpati in un'unica soluzione, nel loro complesso diverrebbero una catena montuosa da quattordici milioni di tonnellate: praticamente come una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari. Il Monte Bianco è alto 4.810 metri, l'Everest 8.844. Questa montagna di rifiuti, sfuggiti ai registri ufficiali, sarebbe la più grande montagna esistente sulla terra.
In questo contesto di corruzione c'è anche l'azienda Fibe.
La + grande truffa che è stata realizzata in Italia dal dopoguerra l’ha subita la Campania (truffa da 10.000.000 di euro) : una grande azienda (Fibe) prese l’impegno di smaltire i rifiuti facendo pagare alla Campania più di un miliardo di euro, ma anziché smaltirli li imballò (ecoballe); oggi ci sono milioni di blocchi di spazzatura imbustata in Campania che sono stati dati dalla Fibe in garanzia alle banche perché erano considerati combustibile; il paradosso è che per smaltirli non si possono toccare perché sono patrimonio dell’azienda. Sostituire la democrazia con l’azienda ci ha portato al disastro totale.

La Camorra ha guadagnato moltissimo in ogni fase del ciclo di rifiuti; poi si è specializzata nello smaltimento dei fanghi altamente tossici proveniente dalla depurazione delle acque ed ha cominciato a controllare anche le fognature e le bonifiche.

E' chiaro che c'è tutto l'interesse a non far emergere queste cose. Hanno fatto pagare dalle tasche degli italiani la spesa per la costruzione di inceneritori (con le bollette Enel), anziché provvedere alla costruzione di impianti per energie rinnovabili (eolica, solare, ecc). Tali inceneritori sono inquinanti, al di la di quello che dicono riguardo ai filtri (gli scienziati sono pagati per dire bugie). L’inceneritore produce del materiale altamente inquinante che va poi a finire nelle discariche. Le immissioni di nanoparticelle sono molto più pericolose perché entrano dentro gli organi e possono provocare tumori. Inoltre, la spazzatura viene trasformata in fumi pericolosi. Le immissioni che escono dagli inceneritori vanno ad aggravare l’effetto serra.
Le pecore che pascolano nei pressi delle discariche producono latte inquinato di diossina. Analogamente accade per le mucche, per le coltivazioni, ecc.
La diossina è un fattore determinante per l’insorgenza di tumori

Più si fa raccolta differenziata e più si ha un risparmio e guadagno. In Campania non c’è l’impiantistica per la differenziata come c’è al nord. Con la raccolta differenziata si trasformano in terriccio inerte le sostanze organiche. I materiali vengono divisi e riciclati e in più si crea occupazione li dove ci sono problemi di disoccupazione elevata. Purtroppo senza un’impiantistica adeguata per fare il riciclo non si può farla.


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In Campania non c'è più spazio per i rifiuti, bisogna eliminarli


La gente comune ormai non sa più a che Santi votarsi e assiste inerme allo scempio del territorio e dell'igiene delle sue terre
I politici si limitano alla mera constatazione dell'esistenza del problema e, ad eccezione di qualcuno, si limitano a operazioni di facciata
I rifiuti avanzano come metastasi aggressive e portatrici di morte. Questa in sintesi la definizione che Ekoclub di Benevento, nella persona del suo Presidente Luigi la Monaca, della situazione campana e in particolare sannita. La gente comune ormai non sa più a che Santi votarsi e assiste inerme allo scempio del territorio e dell’igiene delle sue terre. Si assiste a contestazioni sterili ed egoistiche sull'evitare la collocazione di discariche sul proprio territorio ma nessuno ha la capacità e il coraggio di dare soluzioni alternative, la semplice protesta è indice di scarsa cultura e d’inciviltà. I politici si limitano alla mera constatazione dell’esistenza del problema e, ad eccezione di qualcuno, si limitano a operazioni di facciata, ultima a Benevento, la presentazione del nuovo logo dell’ASIA, presentazione inopportuna e che sotto certi aspetti può apparire beffarda. L’immondizia per le strade cittadine ha raggiunto livelli mai toccati, nonostante tutto anche la popolazione continua a sversare in maniera indiscriminata come se niente stesse succedendo. Qualcuno addirittura brucia i rifiuti pensando di risolvere così la situazione e non pensando che la combustione dell’immondizia è più pericolosa e dannosa della immondizia per le strade. La diossina e i gas tossici che provoca la combustione incontrollata comportano in spazi temporali lunghi l’insorgenza di tumori maligni. Da molto tempo la nostra associazione propone la distruzione corretta e logica dei rifiuti, propone che gli stessi diventino una risorsa e non un problema, propone gassificatori e scissione molecolare, propone la produzione di energia verde (elettricità - idrogeno) e purtroppo continua ad essere inascoltata dalla Regione Campania. Lo stesso Bertolaso continua imperterrito ad individuare siti per la raccolta dell’immondizia e non propone una soluzione radicale del problema. Ekoclub propone al Sindaco di Benevento un’assemblea aperta e permanente, fino alla soluzione del problema, con tutte le associazioni ambientaliste operanti in zona, con tutti gli amministratori del Sannio, con tutta la gente dotata di buona volontà. Per una volta bisognerebbe dimenticare le colorazioni politiche e la mera speculazione elettorale, tutti dobbiamo lavorare per la soluzione ad un problema che è nostro e che purtroppo ricadrà sulla salute dei nostri figli e sulla salubrità dei nostri territori. Incontriamoci e facciamo sentire la nostra voce a Palazzo santa Lucia e al Governo Prodi, una volta nella vita facciamo qualcosa di utile in perfetta simbiosi, sacrifichiamo il nostro tempo e investiamolo in salute e nel sociale.
In Campania non c’è più spazio per i rifiuti, bisogna eliminarli, se non si metabolizza questo concetto il problema immondizia si ripresenterà ciclicamente senza soluzione di continuità.
Chiediamo alla Regione quanto vuole investire nel Sannio per la soluzione del problema rifiuti e in base alla risposta cominciamo un’era nuova non più legata allo stoccaggio delle “ecoballe” ma alla distruzione dell’immondizia. Distruggiamola prima che ci distrugga.
Una serie di tecnici di Ekoclub sono pronti a dare i suggerimenti e le soluzioni. In altre parti d’Italia e del mondo come fanno a non avere gli stessi problemi? Quanti di noi ci siamo posti il quesito? E allora perché non fare allo stesso modo e addirittura migliorare i sistemi di distruzione dei rifiuti? O siamo tanto fessi da farci uccidere dalla collusione tra camorra e politica?
La nostra associazione resta in attesa da parte della Giunta Pepe di una risposta seria e costruttiva, bisogna solo decidere quando cominciare a riunirsi e a prendere decisioni concrete tutti assieme.


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Napolitano: «Situazione tragica». Cnr: «Rischi per la catena alimentare» Rifiuti, 2.700 tonnellate in strada a Napoli Bertolaso: 10 giorni per risolvere la crisi. Bruciati altri cumuli di spazzatura. Pecoraro Scanio: arrestare i responsabili STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO

Un uomo spegne rifiuti dati alle fiamme a Frattamaggiore (Ansa)
NAPOLI - Oltre 2700 tonnellate di rifiuti per le strade del Napoletano. Almeno 130 cassonetti e cumuli di spazzatura dati alle fiamme dai soliti ignoti. E un sindaco, quello di Frattamaggiore, costretto a chiudere le scuole «sommerse» dall'immondizia. Continua ad avere dimensioni allarmanti l'emergenza rifiuti in Campania. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, chiede di arrestare coloro che incendiano i rifiuti: «Spesso sono personaggi legati alla camorra e a clan malavitosi che hanno tutto interesse ad aumentare la confusione ed il caos». «Appiccare fuoco ai cumuli di rifiuti - aggiunge Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera - è come andare di male in peggio. All'emergenza sanitaria, infatti, si aggiunge anche l'emissione di diossina. Bisogna fermare questa pratica estremamente pericolosa per la salute dei cittadini».
NAPOLITANO: «SITUAZIONE TRAGICA» - Molti sforzi sono stati compiuti dall'anno scorsa a oggi per l'emergenza rifiuti in campania, ma «non in misura sufficiente a evitare che la situazione si aggravasse fino a risultare ormai tragica, come l'ha definita il sindaco Iervolino», ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera al direttore del «Sole 24 Ore».

SCUOLE CHIUSE - La situazione è talmente insostenibile che il primo cittadino di Frattamaggiore, Francesco Russo, minaccia di «chiudere la città». Per adesso, ha firmato l'ordinanza per chiudere le scuole sommerse dai quintali di immondizia non raccolta.



MANIFESTAZIONI - Nel frattempo, però, continuano le proteste della popolazione. A manifestare ora sono i cittadini di Terzigno, comune vesuviano all'interno della zona del Parco del Vesuvio, nel cui territorio, forse nello sversatoio dell'ex Sari, deve essere creata la discarica a servizio del napoletano. Per due ore l'invasione dei binari nella locale stazione della Circumvesuviana ha paralizzato il traffico su ferro dei pendolari della fascia a ridosso del vulcano.

TONNELLATE - Il commissario straordinario Guido Bertolaso è a Napoli per fare un punto sulla situazione. Secondo la sua opinione, la situazione dovrebbe tornare a regime a fine giugno. «Se siamo fortunati, nell'arco di una decina di giorni si risolve la crisi in atto e con l'inizio dell'estate si potrà lavorare tranquillamente» è stato l'impegno preso da Bertolaso. Il commissario sottolinea che nella regione è il Napoletano la zona più in sofferenza, con 15 mila tonnellate di spazzatura in strada. In vista della chiusura della discarica di Villaricca prevista per il prossimo 26 maggio, in attesa che siano pronti altri sversatoi, ci sono «ipotesi allo studio di riapertura di discariche chiuse - dice - per quantitativi che non daranno fastidio a nessuno e siti di stoccaggio temporaneo».

CRISI RISOLTA IN DIECI GIORNI- I tecnici della struttura commissariale dunque sono al lavoro perché «a fine maggio, o per i primi di giugno» si ponga fine a un «periodo difficile», «senza contraccolpi per l'economia e per il turismo». Indicazioni puntuali sulle discariche per le quali sono in corso le valutazioni dei tecnici il commissario non ne dà. Dice soltanto tra fine giugno ed inizio luglio i rifiuti verranno conferiti nelle discariche. Nel lasso di tempo che va dal 26 maggio, giorno in cui chiuderà la discarica di Villaricca, nel napoletano, all’inizio dell’estate, i rifiuti saranno conferiti in siti provvisori ancora da individuare. In questi giorni il commissario Bertolaso, coadiuvato da tecnici della Protezione civile, ha eseguito una serie di sopralluoghi per individuare i luoghi più adatti al conferimento temporaneo dell’immondizia. Top secret le località anche se il capo della Protezione civile ha dichiarato che non saranno unicamente collocate nella provincia di Napoli, ma in tutta la Regione Campania. Si utilizzeranno discariche chiuse ma che hanno ancora un po’ di capienza e quelle che, nel passato, sono state sottoposte a provvedimenti giudiziari di confisca.

SOSTEGNO DEL SINDACO - Bertolaso ha incassato da subito il sostegno del sindaco Rosa Russo Iervolino. «L'unico modo per uscire dalla crisi è lavorare - dice il primo cittadino - e Bertolaso su Napoli ha competenza e da Napoli non avrà difficoltà». Le strade del capoluogo campano appaiono però ripulite solo in centro, mentre la periferia è ancora in sofferenza. Sono 1.400 le tonnellate di rifiuti raccolte e sversate negli impianti di Giugliano e Caivano questa notte, altre 300 sono in cassonetti scarrabili, ma a terra ce ne sono ancora 2.700 circa mentre il caldo aumenta.
IN PERICOLO LA CATENA ALIMENTARE -Intanto il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha reso noto uno studio condotto dall’Ispaam-Cnr negli allevamenti di Napoli e Caserta in cui si lancia l'allarme sulla catena alimentare. La diossina, provocata dalla bruciatura dei rifiuti, contamina infatti acqua, terreno e piante, passando nel grasso degli ovini e da lì in latte e carne.


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Da dove hai preso questa preziosa informazione

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 inserita:: Ottobre 27, 2012, 09:46:27 am 
Aperta da ALEKIA - Ultimo messaggio da ALEKIA
Vi chiedo una mano urgente!
Sono in classe e devo tradurre queste frasi dall'italiano al latino  Indeciso
Mi date una mano!

1)Distrutte le navi, i nemici con audacia catturarono il comandante
2)I consoli erano giunti affinchè stipulassero accordi con la plebe nella legge agraria
3)Le ancelle erano state lodate cosi che tutti le acclamarono
4)Erano sul punto di chiedere la pace di tutti

 9 
 inserita:: Settembre 28, 2012, 05:00:28 pm 
Aperta da dyonisus - Ultimo messaggio da dyonisus
Ritratto di Augusto -Svetonio

Forma fuit eximia et per omnes aetatis gradus venustissima, quamquam et omnis lenocinii neglegens; in capite comendo tam incuriosus, ut raptim compluribus simul tonsoribus operam daret ac modo tonderet modo raderet barbam eoque ipso tempore aut legeret aliquid aut etiam scriberet. Vultu erat vel in sermone vel tacitus adeo tranquillo serenoque, ut quidam e primoribus Galliarum confessus sit inter suos, eo se inhibitum ac remollitum quo minus, ut destinarat, in transitu Alpium per simulationem conloquii propius admissus in praecipitium propelleret. Oculos habuit claros ac nitidos, quibus etiam existimari volebat inesse quiddam divini vigoris, gaudebatque, si qui sibi acrius contuenti quasi ad fulgorem solis vultum summitteret; sed in senecta sinistro minus vidit; dentes raros et exiguos et scabros; capillum leviter inflexum et subflavum; supercilia coniuncta; mediocres aures; nasum et a summo eminentiorem et ab imo deductiorem; colorem inter aquilum candidumque; staturam brevem.

In particolare ho un piccolo dubbio proprio nella prima frase, il resto l'ho più o meno tradotta! Thanks a lot!  Occhiolino

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 inserita:: Settembre 20, 2012, 02:13:56 pm 
Aperta da dyd666 - Ultimo messaggio da Ortkel
I politici fanno poco per la Campania e meno male che siamo in Europa: c'è il rischio che tra un po l'Italia debba pagare delle sanzioni se i governanti non si danno una mossa.
Questo problema è dovuto proprio alla corruzione di alcuni politici e di industriali del Nord. Questi ultimi hanno pagato la Camorra perche smaltissero rifiuti tossici in Campania: basta che leggi il libro "Gomorra" che troverai i dati di quante tonnellate di rifiuti tossici sono stati buttati nei fiumi e nelle discariche tra Caserta e Napoli negli ultimi decenni. Siamo giunti al limite e per questo che il problema è esploso facendone un caso Nazionale.
Mai si era avuta una così grande e schiacciante presenza degli affari criminali nella vita economica di un territorio come negli ultimi dieci anni in Campania. I clan di camorra non hanno bisogno dei politici come i gruppi mafiosi siciliani, sono i politici che hanno necessità estrema del Sistema. Si è innescata in Campania una strategia che ha lasciato le strutture politiche più visibili e mediaticamente più esposte immuni formalmente da connivenze e attiguità, ma in provincia, nei paesi dove i clan hanno bisogno di sostegni militari, di coperture alla latitanza, di manovre economiche più esposte, le alleanze tra politici e famiglie camorriste sono più strette. Al potere i clan di camorra giungono attraverso l'impero dei loro affari. E questa è condizione sufficiente per dominare su tutto il resto. Se i rifiuti sfuggiti al controllo ufficiale - secondo una stima di Legambiente - fossero accorpati in un'unica soluzione, nel loro complesso diverrebbero una catena montuosa da quattordici milioni di tonnellate: praticamente come una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari. Il Monte Bianco è alto 4.810 metri, l'Everest 8.844. Questa montagna di rifiuti, sfuggiti ai registri ufficiali, sarebbe la più grande montagna esistente sulla terra pannelli solari.
In questo contesto di corruzione c'è anche l'azienda Fibe.
La + grande truffa che è stata realizzata in Italia dal dopoguerra l’ha subita la Campania (truffa da 10.000.000 di euro) : una grande azienda (Fibe) prese l’impegno di smaltire i rifiuti facendo pagare alla Campania più di un miliardo di euro, ma anziché smaltirli li imballò (ecoballe); oggi ci sono milioni di blocchi di spazzatura imbustata in Campania che sono stati dati dalla Fibe in garanzia alle banche perché erano considerati combustibile; il paradosso è che per smaltirli non si possono toccare perché sono patrimonio dell’azienda. Sostituire la democrazia con l’azienda ci ha portato al disastro totale.

La Camorra ha guadagnato moltissimo in ogni fase del ciclo di rifiuti; poi si è specializzata nello smaltimento dei fanghi altamente tossici proveniente dalla depurazione delle acque ed ha cominciato a controllare anche le fognature e le bonifiche.

E' chiaro che c'è tutto l'interesse a non far emergere queste cose. Hanno fatto pagare dalle tasche degli italiani la spesa per la costruzione di inceneritori (con le bollette Enel), anziché provvedere alla costruzione di impianti per energie rinnovabili (eolica, solare, ecc). Tali inceneritori sono inquinanti, al di la di quello che dicono riguardo ai filtri (gli scienziati sono pagati per dire bugie). L’inceneritore produce del materiale altamente inquinante che va poi a finire nelle discariche. Le immissioni di nanoparticelle sono molto più pericolose perché entrano dentro gli organi e possono provocare tumori. Inoltre, la spazzatura viene trasformata in fumi pericolosi. Le immissioni che escono dagli inceneritori vanno ad aggravare l’effetto serra.
Le pecore che pascolano nei pressi delle discariche producono latte inquinato di diossina. Analogamente accade per le mucche, per le coltivazioni, ecc.
La diossina è un fattore determinante per l’insorgenza di tumori

Più si fa raccolta differenziata e più si ha un risparmio e guadagno. In Campania non c’è l’impiantistica per la differenziata come c’è al nord. Con la raccolta differenziata si trasformano in terriccio inerte le sostanze organiche. I materiali vengono divisi e riciclati e in più si crea occupazione li dove ci sono problemi di disoccupazione elevata. Purtroppo senza un’impiantistica adeguata per fare il riciclo non si può farla.


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In Campania non c'è più spazio per i rifiuti, bisogna eliminarli


La gente comune ormai non sa più a che Santi votarsi e assiste inerme allo scempio del territorio e dell'igiene delle sue terre
I politici si limitano alla mera constatazione dell'esistenza del problema e, ad eccezione di qualcuno, si limitano a operazioni di facciata
I rifiuti avanzano come metastasi aggressive e portatrici di morte. Questa in sintesi la definizione che Ekoclub di Benevento, nella persona del suo Presidente Luigi la Monaca, della situazione campana e in particolare sannita. La gente comune ormai non sa più a che Santi votarsi e assiste inerme allo scempio del territorio e dell’igiene delle sue terre. Si assiste a contestazioni sterili ed egoistiche sull'evitare la collocazione di discariche sul proprio territorio ma nessuno ha la capacità e il coraggio di dare soluzioni alternative, la semplice protesta è indice di scarsa cultura e d’inciviltà. I politici si limitano alla mera constatazione dell’esistenza del problema e, ad eccezione di qualcuno, si limitano a operazioni di facciata, ultima a Benevento, la presentazione del nuovo logo dell’ASIA, presentazione inopportuna e che sotto certi aspetti può apparire beffarda. L’immondizia per le strade cittadine ha raggiunto livelli mai toccati, nonostante tutto anche la popolazione continua a sversare in maniera indiscriminata come se niente stesse succedendo. Qualcuno addirittura brucia i rifiuti pensando di risolvere così la situazione e non pensando che la combustione dell’immondizia è più pericolosa e dannosa della immondizia per le strade. La diossina e i gas tossici che provoca la combustione incontrollata comportano in spazi temporali lunghi l’insorgenza di tumori maligni. Da molto tempo la nostra associazione propone la distruzione corretta e logica dei rifiuti, propone che gli stessi diventino una risorsa e non un problema, propone gassificatori e scissione molecolare, propone la produzione di energia verde (elettricità - idrogeno) e purtroppo continua ad essere inascoltata dalla Regione Campania. Lo stesso Bertolaso continua imperterrito ad individuare siti per la raccolta dell’immondizia e non propone una soluzione radicale del problema. Ekoclub propone al Sindaco di Benevento un’assemblea aperta e permanente, fino alla soluzione del problema, con tutte le associazioni ambientaliste operanti in zona, con tutti gli amministratori del Sannio, con tutta la gente dotata di buona volontà. Per una volta bisognerebbe dimenticare le colorazioni politiche e la mera speculazione elettorale, tutti dobbiamo lavorare per la soluzione ad un problema che è nostro e che purtroppo ricadrà sulla salute dei nostri figli e sulla salubrità dei nostri territori. Incontriamoci e facciamo sentire la nostra voce a Palazzo santa Lucia e al Governo Prodi, una volta nella vita facciamo qualcosa di utile in perfetta simbiosi, sacrifichiamo il nostro tempo e investiamolo in salute e nel sociale.
In Campania non c’è più spazio per i rifiuti, bisogna eliminarli, se non si metabolizza questo concetto il problema immondizia si ripresenterà ciclicamente senza soluzione di continuità.
Chiediamo alla Regione quanto vuole investire nel Sannio per la soluzione del problema rifiuti e in base alla risposta cominciamo un’era nuova non più legata allo stoccaggio delle “ecoballe” ma alla distruzione dell’immondizia. Distruggiamola prima che ci distrugga.
Una serie di tecnici di Ekoclub sono pronti a dare i suggerimenti e le soluzioni. In altre parti d’Italia e del mondo come fanno a non avere gli stessi problemi? Quanti di noi ci siamo posti il quesito? E allora perché non fare allo stesso modo e addirittura migliorare i sistemi di distruzione dei rifiuti? O siamo tanto fessi da farci uccidere dalla collusione tra camorra e politica?
La nostra associazione resta in attesa da parte della Giunta Pepe di una risposta seria e costruttiva, bisogna solo decidere quando cominciare a riunirsi e a prendere decisioni concrete tutti assieme.


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Napolitano: «Situazione tragica». Cnr: «Rischi per la catena alimentare» Rifiuti, 2.700 tonnellate in strada a Napoli Bertolaso: 10 giorni per risolvere la crisi. Bruciati altri cumuli di spazzatura. Pecoraro Scanio: arrestare i responsabili STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO

Un uomo spegne rifiuti dati alle fiamme a Frattamaggiore (Ansa)
NAPOLI - Oltre 2700 tonnellate di rifiuti per le strade del Napoletano. Almeno 130 cassonetti e cumuli di spazzatura dati alle fiamme dai soliti ignoti. E un sindaco, quello di Frattamaggiore, costretto a chiudere le scuole «sommerse» dall'immondizia. Continua ad avere dimensioni allarmanti l'emergenza rifiuti in Campania. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, chiede di arrestare coloro che incendiano i rifiuti: «Spesso sono personaggi legati alla camorra e a clan malavitosi che hanno tutto interesse ad aumentare la confusione ed il caos». «Appiccare fuoco ai cumuli di rifiuti - aggiunge Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera - è come andare di male in peggio. All'emergenza sanitaria, infatti, si aggiunge anche l'emissione di diossina. Bisogna fermare questa pratica estremamente pericolosa per la salute dei cittadini».
NAPOLITANO: «SITUAZIONE TRAGICA» - Molti sforzi sono stati compiuti dall'anno scorsa a oggi per l'emergenza rifiuti in campania, ma «non in misura sufficiente a evitare che la situazione si aggravasse fino a risultare ormai tragica, come l'ha definita il sindaco Iervolino», ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera al direttore del «Sole 24 Ore».

SCUOLE CHIUSE - La situazione è talmente insostenibile che il primo cittadino di Frattamaggiore, Francesco Russo, minaccia di «chiudere la città». Per adesso, ha firmato l'ordinanza per chiudere le scuole sommerse dai quintali di immondizia non raccolta.



MANIFESTAZIONI - Nel frattempo, però, continuano le proteste della popolazione. A manifestare ora sono i cittadini di Terzigno, comune vesuviano all'interno della zona del Parco del Vesuvio, nel cui territorio, forse nello sversatoio dell'ex Sari, deve essere creata la discarica a servizio del napoletano. Per due ore l'invasione dei binari nella locale stazione della Circumvesuviana ha paralizzato il traffico su ferro dei pendolari della fascia a ridosso del vulcano.

TONNELLATE - Il commissario straordinario Guido Bertolaso è a Napoli per fare un punto sulla situazione. Secondo la sua opinione, la situazione dovrebbe tornare a regime a fine giugno. «Se siamo fortunati, nell'arco di una decina di giorni si risolve la crisi in atto e con l'inizio dell'estate si potrà lavorare tranquillamente» è stato l'impegno preso da Bertolaso. Il commissario sottolinea che nella regione è il Napoletano la zona più in sofferenza, con 15 mila tonnellate di spazzatura in strada. In vista della chiusura della discarica di Villaricca prevista per il prossimo 26 maggio, in attesa che siano pronti altri sversatoi, ci sono «ipotesi allo studio di riapertura di discariche chiuse - dice - per quantitativi che non daranno fastidio a nessuno e siti di stoccaggio temporaneo».

CRISI RISOLTA IN DIECI GIORNI- I tecnici della struttura commissariale dunque sono al lavoro perché «a fine maggio, o per i primi di giugno» si ponga fine a un «periodo difficile», «senza contraccolpi per l'economia e per il turismo». Indicazioni puntuali sulle discariche per le quali sono in corso le valutazioni dei tecnici il commissario non ne dà. Dice soltanto tra fine giugno ed inizio luglio i rifiuti verranno conferiti nelle discariche. Nel lasso di tempo che va dal 26 maggio, giorno in cui chiuderà la discarica di Villaricca, nel napoletano, all’inizio dell’estate, i rifiuti saranno conferiti in siti provvisori ancora da individuare. In questi giorni il commissario Bertolaso, coadiuvato da tecnici della Protezione civile, ha eseguito una serie di sopralluoghi per individuare i luoghi più adatti al conferimento temporaneo dell’immondizia. Top secret le località anche se il capo della Protezione civile ha dichiarato che non saranno unicamente collocate nella provincia di Napoli, ma in tutta la Regione Campania. Si utilizzeranno discariche chiuse ma che hanno ancora un po’ di capienza e quelle che, nel passato, sono state sottoposte a provvedimenti giudiziari di confisca.

SOSTEGNO DEL SINDACO - Bertolaso ha incassato da subito il sostegno del sindaco Rosa Russo Iervolino. «L'unico modo per uscire dalla crisi è lavorare - dice il primo cittadino - e Bertolaso su Napoli ha competenza e da Napoli non avrà difficoltà». Le strade del capoluogo campano appaiono però ripulite solo in centro, mentre la periferia è ancora in sofferenza. Sono 1.400 le tonnellate di rifiuti raccolte e sversate negli impianti di Giugliano e Caivano questa notte, altre 300 sono in cassonetti scarrabili, ma a terra ce ne sono ancora 2.700 circa mentre il caldo aumenta.
IN PERICOLO LA CATENA ALIMENTARE -Intanto il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha reso noto uno studio condotto dall’Ispaam-Cnr negli allevamenti di Napoli e Caserta in cui si lancia l'allarme sulla catena alimentare. La diossina, provocata dalla bruciatura dei rifiuti, contamina infatti acqua, terreno e piante, passando nel grasso degli ovini e da lì in latte e carne.


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informazioni molto utili in materia di energia solare. Speriamo di tutto accettare e salvare il nostro pianeta terra.

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