Musicista russo (Pietroburgo, 1834 - 1887)


Studiò pianoforte con un maestro tedesco. Nominato medico dell'esercito, qui conobbe Mussorgsky e fu dall'amicizia con lui che Borodin maturò il proposito di dedicarsi alla musica. Nel 1862 fu nominato assistente del corso di chimica all'imperiale accademia di medicina. Contemporaneamente iniziò lo studio della composizione con Alessio Balakirev, alternando con passione i due impegni. Di lui ci rimangono una ventina di ricerche nel campo della chimica organica. Compose inoltre una Sinfonia in mi bemolle maggiore, una seconda in si minore, Le Parafrasi, ossia 24 variazioni per pianoforte che gli procurarono l'ammirazione di Liszt, la Petite Suite, il poema sinfonico Nelle steppe dell'Asia centrale, uno Scherzo in la bemolle ed il famoso Principe Igor, opera più volte ripresa ed interrotta, che alla sua morte gli amici Rimsky-Korsakov e Glazunov, pubblicarono insieme agli altri lavori inediti. Morì quando aveva iniziato una terza sinfonia. Il Principe Igor, rimasto in pezzi staccati, denota uno spirito nazionale nuovo ed un colore musicale, ora languido ora tumultuoso, in cui risaltano le peculiarità salienti di una civiltà esotica. Borodin, paragonato alla geniale potenza primitiva di Mussorgsky ed alla tecnica raffinata di Rimsky-Korskov, rappresenta l'amore per l'anima russa, unito a una consapevole maturità artistica.

Opere:

Polwetzer Taenze

Quartetto d'archi in RE maggiore (3° mov.)

Coro contadino

Nelle steppe dell'Asia Centrale


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