Aristide e Milziade al tempo della battaglia di maratona


GRECO

ITALIANO

Poichè Dati, inviato da Dario a parole per imporre giustizia sugli ateniesi, ma in realtà per sterminare i greci poiché essi incendiarono sardi, sbarcò a Maratona con tutto l’esercito e saccheggiava la regione, essendo dieci gli strateghi ateniesi per la guerra, mentre Milziade aveva una grande dignità, Aristide era secondo per forza e per fama e allora, ( egli ) aderendo all’opinione di Milziade, ebbe non poco peso sulla decisione e dato che ogni giorno ciascuno stratega aveva il comando per un giorno, non appena il potere giunse nelle sue mani, lo passò a Milziade, insegnando agli altri colleghi che l’obbedire e il seguire coloro che pensavano bene non era vergognoso ma nobile e salutare. Così placando l’ambizione e esortando quelli a contentarsi servendosi di una sola decisione, che fosse la migliore diede forza a Milziade, che era diventato forte grazie alla continuità del comando.