Chi si candida alle elezioni deve accettare il verdetto dell’elettorato


LATINOITALIANO

\"Male iudicavit populus.\" At iudicavit. \"Non debuit.\" At potuit. \"Non fero.\" At multi clarissimi et sapientissimi cives tulerunt. Est enim haec condicio liberorum populorum, praecipueque huius principis populi et omnium gentium domini atque victoris, posse suffragiis vel dare vel detrahere quod velit cuique; nostrum est autem, nostrum qui in hac tempestate populi iactemur et fluctibus, ferre modice populi voluntates, adlicere alienas, retinere partas, placare turbatas; honores si magni non putemus, non servire populo; sin eos expetamus, non defetigari supplicando. Venio iam ad ipsius populi partis, ut illius contra te oratione potius quam mea disputem. Qui si tecum congrediatur et si una loqui voce possit, haec dicat: \"Ego tibi, Laterensis1, Plancium non anteposui, sed, cum essetis aeque boni viri, meum beneficium ad eum potius detuli qui a me contenderat, quam ad eum qui mihi non nimis submisse supplicarat.\" Respondebis, credo, te, splendore et vetustate familiae fretum, non valde ambiendum putasse. At vero te ille ad sua instituta suorumque maiorum exempla revocabit: semper se dicet rogari voluisse, semper sibi supplicari.


Cicerone, Pro Plancio 11-12

\"Il popolo ha giudicato male\". Ma ha giudicato. \"Non avrebbe dovuto [debuit = falso condizionale]\". Ma ha potuto. \"Non (lo) sopporto\". Ma molti cittadini illustrissimi ed assai saggi (l´) hanno sopportato. E´ questa, infatti, la prerogativa dei popoli liberi, e particolarmente di questo (nostro) popolo (che è) il primo ed il dominatore e il vincitore di tutte le genti: potere, con i (suoi) voti, dare o togliere quel che gli pare a ciascuno; a noi invece spetta, a noi (politici)1 che siamo sballottati in questi flutti tempestosi della volontà popolare2, sopportare con moderazione i voleri del popolo, attirar(li verso di noi quando sono) contrari, conservar(li quando ce li siamo) accattivati3, placar(li quando sono) agitati; non renderci schiavi del popolo se non consideriamo importanti le cariche politiche; se invece (le) desideriamo, non stancarci di supplicar(lo). Passo ora dalla parte del popolo stesso, per discutere contro di te con le sue parole piuttosto che con le mie. Esso, se s´incontrasse con te e se potesse parlare con una sola voce, direbbe queste cose: \"Io, Laterense, non ho anteposto Plancio a te, ma, siccome eravate uomini altrettanto onesti, ho concesso il mio favore piuttosto a colui che me (l´) aveva sollecitato che a colui che mi aveva supplicato non troppo umilmente\". Risponderai - credo - che tu, confidando nella magnificenza e nell´antichità della (tua) famiglia, non hai ritenuto di dover svolgere una campagna elettorale accanita. Ma quello (= il popolo) ti richiamerà alle sue consuetudini ed agli esempi dei suoi antenati: dirà che ha sempre voluto essere pregato, (ha) sempre (voluto) essere supplicato.