Un sogno profetico


LATINOITALIANO

Pharao, Aegyptiorum rex, somnium habuit: Nilo flumini adstabat et ecce de flumine septem vaccae pingues emergebant, deinde septem aliae vaccae macilentae et priores voraverunt. Miratus Pharao tamen rursus obdormiit et al­terum habuit somnium. Septem spicae plenae stabant in uno culmo, aliaeque totidem exiles succrescebant et spicas plenas consumebant.

Ubi illuxit Pharao perturbatus omnes Aegypti sapientes convocavit. At adulescens Joseph Hebraeus somnium explicavit: « Duplex - inquit - somnium unam rem significat: septem vaccae pingues et septem spicae plenae sunt sep­tem anni ubertatis mox venturae, septem vero macilentae vaccae et septem spicae exiles sunt totidem anni famis secuturae ». Itaque Pharao adulescentem sapientem laudavit et frugum partem in horreis publicis recondidit servavitque in subsidium famis secuturae.


Libero adattamento dalla Vulgata, Genesis

Faraone, re degli Egiziani, ebbe un sogno: stava vicino al fiume Nilo ed ecco che dal fiume salivano sette vacche grasse, poi sette altre vacche macilente e divorarono le precedenti. Pur stupito, tuttavia Faraone si addormentò di nuovo ed ebbe un altro sogno. Su un solo stelo stavano sette spighe piene e altre sette spighe esili crescevano di sotto e fecero perire le spighe piene.

Appena fece giorno, Faraone, turbato, convocò tutti i sapienti dell’Egitto. Ma spiegò il sogno un giovinetto ebreo, Giuseppe: “Il doppio sogno significa una sola cosa, disse; le sette vacche grasse e le sette spighe piene, significano (lett.: sono) sette anni di abbondanza che presto verrà, mentre le sette vacche magre e le sette spighe esili sono altrettanti anni di fame che seguirà”. Così Faraone lodò il saggio giovinetto, ripose nei pubblici granai una parte delle messi e la conservò in aiuto della fame che sarebbe seguita.