La gloria di Attilio Regolo passa attraverso il suo supplizio


LATINOITALIANO

Sed quae ad custodiam religionis adtinent, nescio an omnes M. Atilius Regulus praecesserit, qui ex victore speciosissimo insidiis Hasdrubalis et Xantippi Lacedaemonii ducis ad miserabilem captivi fortunam deductus ac missus ad senatum populumque Romanum legatus, ut se et uno et sene conplures Poenorum iuvenes pensarentur, in contrarium dato consilio Karthaginem petiit, non quidem ignarus ad quam crudeles quamque merito sibi infestos reverteretur, verum quia his iuraverat, si captivi eorum redditi non forent, ad eos sese rediturum. Potuerunt profecto dii inmortales efferatam mitigare saevitiam. Ceterum, quo clarior esset Atilii gloria, Karthaginienses moribus suis uti passi sunt, tertio Punico bello religiosissimi spiritus tam crudeliter vexati urbis eorum interitu iusta exacturi piacula.


Valerio Massimo, Fact. et dict. 1. 1. 14

Ma per quel che riguarda la tutela del culto, non so se Attilio Regolo non abbia superato tutti, (egli) che, ridotto da splendido vincitore alla miserevole sorte di prigioniero per le insidie di Asdrubale e del generale spartano Santippo e inviato come ambasciatore al senato e al popolo romano perché fossero scambiati con lui, uno e vecchio, parecchi giovani cartaginesi (lett.: dei Cartaginesi), dato il consiglio contrario (lett.: al contrario), si diresse a Cartagine, non certo non sapendo da che (nemici) crudeli e a lui giustamente ostili facesse ritorno, ma perché aveva giurato a costoro che sarebbe ritornato da loro se non fossero stati restituiti i loro prigionieri. Avrebbero potuto, è vero, gli dei immortali mitigare l’efferata crudeltà. Ma affinché la gloria di Attilio Regolo fosse più luminosa, permisero che i Cartaginesi si comportassero secondo le (lett.: si servissero delle) loro usanze, visto che avrebbero scontato, nella terza guerra punica, con la rovina della loro città, la giusta punizione del supplizio così crudele inflitto ad un uomo dall’animo estremamente leale (lett.: le giuste espiazioni di uno spirito lealissimo tanto crudelmente torturato).