Lo studio deve servire a Dio, non alle vanità (Agostino)


LATINOITALIANO

Exaudi, Domine, deprecationem meam, ne deficiat anima mea sub disciplina tua neque deficiam in confitendo tibi miserationes tuas, quibus eruisti me ab omnibus viis meis pessimis, ut dulcescas mihi super omnes seductiones, quas sequebar, et amem et validissime et amplexer manum tuam totis praecordiis meis et eruas me ab omni temptatione usque in fine. Ecce enim tu, Domine, rex meus et Deus meus, tibi serviat quidquid utile puer didici, tibi serviat quod loquor et scribo et lego et numero, quoniam cum vana discerem, tu disciplinam dabas mihi et in eis vanis peccata delectationum mearum dimisisti mihi. Didici enim in eis multa verba utilia; sed et in rebus non vanis disci possunt, et ea via tuta est, in qua pueri ambularent.

Ascolta, Signore, la mia preghiera perché non venga meno la mia anima sotto la tua disciplina, non venga meno io nel confessarti gli atti della tua pietà, con cui mi togliesti dalle mie pessime strade. Che tu mi riesca più dolce di tutte le attrazioni dietro a cui correvo; che io ti ami fortissimamente e stringa con tutto il mio intimo essere la tua mano.; che tu mi scampi da ogni tentazione fino alla fine. Ecco tu sei , Signore, il mio re e il mio dio. Al tuo servizio sia rivolta la mia capacità di leggere e scrivere e parlare e computare. Giacché io imparavo dalla vanità, tu mi davi una disciplina, e i piaceri peccaminosi che in quella vanità io trovai, tu me li hai perdonati. Si, se appresi per loro mezzo molti vocaboli utili, è possibile apprenderli anche attraverso materie meno vane, e questa è la via sicura, per cui i fanciulli dovrebbero camminare.