1961: Cronologia


3 GENNAIO - Sale al "potere" radiotelevisivo ETTORE BERNABEI, uomo DC, gia’ direttore del giornale Il Popolo, organo della DC. Dominera’ quindici anni la televisione italiana. Prima che dal video si parli, si canti, o qualcuno si metta in mostra, i censori filtrano, tagliano, bocciano, espellono, fanno chiudere la carriera a quel cameraman che osa far vedere una ballerina dalla cintola in giu’ o se riprendono in primo piano due labbra carnose. Per divi, cantanti, attori chiacchierati, non probi, retti, virtuosi, c’e’ il muro invalicabile; non si va oltre, e chi viene meno alle consegne ha la carriera stroncata.
Agli intrattenitori è vietata la satira politica, ed è operante l’ ostracismo sugli ospiti politici avversari, ritenuti tutti sgraditi. E’ poi vietato fare la pubblicita’ agli articoli che ricordano le intimita’; veto assoluto nel reclamizzare carta igienica, assorbenti, reggipetti, o due gambe di donna che mostrano le calze. Prosegue insomma la Tv detta dei "mutandoni" per non "turbare le persone per bene".
Le "gemelle KESSLER" sono le prime ad indossarle. Mentre DARIO FO e FRANCA RAME aprono Canzonissima ma sono "sbattuti fuori" già a novembre perchè "troppo spregiudicati nella conduzione".
La procura a Roma ha sequestrato i manifesti pubblicitari dei film Io amo. tu ami, Odissea nuda, All’inferno per l’eternità, Le ambiziose. Conterrebbero figure di donne succintamente vestite. Il film La giornata balorda, è sequestrato come spettacolo osceno (Comun. Ansa, del 3 marzo, ore 21,16)

Interrogazione in Parlamento sul Festival della Canzone di San Remo andato in onda alla TV: "...per conoscere quali esigenze artistiche soddisfi il Festival e a quale gusto artistico corrispondono tutti i movimenti contorsionistici a sfondo epilettoide che alcuni cantanti sistematicamente effettuano davanti a milioni di telespettatori" (Comun. Ansa del 28 febbraio, ore 22,06). Indubbiamente il riferimento esplicito è su un giovane "troppo audace" partecipante; ADRIANO CELENTANO che ha presentato 24 mila baci, si è dimenato un po’ troppo (alla Presley soprannominato "il pelvis" per il suo esplicito ancheggiare) e ha avuto l’ardire di voltare le spalle al pubblico. L’ "epilettico" è lui. Al suo fianco compare anche una nuova cantante, urlatrice anche lei: MINA, e le labbra carnose di MILVA turbano tutti i maschi che hanno gli ormoni nel posto giusto (vedi anche in Cultura).

21 GENNAIO - Nasce con il nuovo clima e si vara in alcune citta’ una politica di centrosinistra. Milano e’ la pioniera, Sindaco PSDI (GINO CASSINIS) e vari assessori PSI con democristiani. A Genova un Sindaco democristiano ma con assessori di sinistra. Stessa situazione a Firenze, Sindaco democristiano (LA PIRA) con un vicesindaco socialista.

27-28 GENNAIO - Dopo i ricorsi all’ONU, dopo conferenze, incontri, dibattiti durati anni sulla "questione Altoatesina" (Autonomia dell’Alto Adige) in questi giorni si fanno chiare le intenzioni del governo italiano a non voler concedere (o continuamente rimandare) quanto è invece contemplato nel Patto De Gasperi-Gruber fin dal 1948 (che ricalca quello che era stato già deciso nel Trattato Versailles, quando Wilson nel 1918 aveva tracciato le sue "linee" nelle spartizioni. - vedi 1918 -Trattato). Avvengono così in questo clima i primi attentati. A PONTE GARDENA alla Centrale Elettrica. Inizia una escalation; inizia il terrorismo altoatesino che il 12 giugno, nella "notte dei fuochi" fa registrare 245 attentati a tralicci, ponti, caserme. E chi scrive era in prima linea. Ci saranno tanti morti da entrambi le parti; ma tutto il divenire di una strategia rimase un fitto (!?) mistero. Trattative ambigue e poco chiare, gravi incidenti, esecuzioni, fantomatiche fughe, infiltrati, connivenze, tradimenti, arresti e condanne. Fino all’ "ultimo" tragico attentato a Trento, al treno di Innsbruck, il 30 settembre del 1967. L’ultimo di una lunga serie durata 7 anni colpendo anche altre regioni. Termina una "strategia" ma già ne inizia un’altra.
Proprio a Trento, dopo pochi giorni da quello che viene considerato l’ultimo attentato dei bombaroli altoatesini, alla sera, al Bar del Teatro Sociale, alcuni studenti si riuniscono, complottano, stanno preparando ben altro. Il 17 Novembre di quello stesso ’67, in Italia cambiò lo scenario; occuparono la Facolta’ di Sociologia. E’ l’inizio di un lungo percorso, maturato in 7 anni. Il regista ha ora altro da fare.
E’ la prima miccia in Italia del ’68. E quegli studenti sono i capi storici delle future "BRIGATE ROSSE"- Ma ci fermiamo qui, ne abbiamo di tempo da percorrere)

Ma una singolarita’ balza subito agli occhi: la data della fine degli attentati. Il trattato definitivo dell’Alto Adige che fu poi ratificato proprio da Moro il 30 novembre del 1969. Terminò quel giorno la "strategia della tensione" in Alto Adige, terminò il terrorismo altoatesino (!?), e iniziò quello della "strategia della tensione" italiana. Undici giorni dopo ci fu la strage di Piazza Fontana, la prima di una lunga serie. E Moro fu ucciso proprio dalle Brigate Rosse il 9 maggio del’78).
(Un’altra curiosa circostanza fu che sia Moro che Andreotti negli anni del terrorismo altoatesino andarono spesso in Alto Adige, in VAL GARDENA e a MERANO. Proprio a Merano, quando ANDREOTTI un giorno fu ospite all’Hotel Palace, fu fatta scoppiare una carica di tritolo sotto le finestre del suo albergo. Era di tritolo e non al plastico, che era poi quello usato normalmente dagli altoatesini. Chi scrive ne sa qualcosa. A Merano era un esperto di esplosivi, ed era uscito dalla scuola CMP dei Carabinieri Sabotatori Paracadutisti di Viterbo, operando poi in Alto Adige per quattro anni in un reparto speciale. Suo istruttore era ORESTE LEONARDI, il capo scorta poi ucciso al rapimento proprio di Aldo Moro).

14 MARZO - I socialisti si riuniscono a congresso. Vi troviamo un PIETRO NENNI che esclude ogni rapporto con il PCI, e nello stesso tempo apre rapporti con il governo, facendo subito capire una sua eventuale collaborazione e un suo ingresso nella compagine governativa.

12 APRILE - Una data storica per l’umanità, ma è anche per la Russia una svolta nei rapporti politici sul pianeta. L’effetto di un uomo nello spazio (intimamente) sconvolge tutti. Ha un grande peso in tutti gli avvenimenti, che non sono pochi, e alcuni nel corso dell’anno anche drammatici.
Grande peso sui rapporti con l’America, con la politica italiana (tutti ora volano a Est), e perfino col la Cristianità con vere e proprie svolte (in alcuni ambienti non graditi) nei rapporti con i comunisti, con quelli locali (con i politici DC subito pratici) e clamorosamente con i "senza Dio" della Russia; quando verso questo paese iniziano certe disponibilità prima impensabili.

21 APRILE - Crisi Di Cuba - In America si rischia una crisi mondiale. Kennedy attua un blocco navale. Male consigliato fa effettuare un invasione dell’Isola, convinto di spazzare via in pochi giorni i filo comunisti troppo vicini all’America. Kennedy e’ convinto che vi siano sull’isola basi missilistiche russe. (Ma non ha le prove, ne mai le avra’, lo sapremo solo il prossimo anno e solo per ammissione di Kruscev - Vedi fatti internazionali 1962).
A respingere l’invasione fissata per l’ora X alla BAIA DEI PORCI (appoggiata da un programmato sbarco navale come molla psicologica per far prendere le armi alla popolazione in un’azione anti-Castro) c’e’ proprio il capo delle forze armate rivoluzionarie FIDEL CASTRO e la stessa popolazione. Ha comunque l’appoggio dei russi che inviano nelle vicinanze navi (si dice, ma comunque si teme che sia vero) con armi nucleari puntate sugli Stati Uniti. In 72 ore Castro e i suoi rivoluzionari, sgominano l’esercito mercenario americano. Il suo bollettino di vittoria e’ un trionfo. Uno scacco per l’America e un grosso fallimento nella politica estera di Kennedy che contava su una fantomatica insurrezione popolare cubana. Gli isolani, invece di accogliere gli americani come liberatori, li hanno ricacciati in mare. La cosa piu’ grave e’ che Kennedy ha ascoltato i suoi "consiglieri" che lo hanno poi condotto a questo totale fallimento che pesera’ sull’America per anni e fara’ di Fidel Castro un vincitore mito.
"La responsabilità della "figuraccia" americana va alla CIA, la quale era convinta che Cuba fosse matura per la rivoluzione. Di parere contrario era stato il segretario di Stato Rusk, ma Kennedy si attenne alla tesi della Cia e mancò di discutere queste discordanze al Consiglio nazionale di sicurezza" (Comun, Ansa, 22 aprile, ore 10,08)

Alcuni osservatori rilevano che "le rivolte non si fanno su ordinazione e che bisogna attendere che maturino determinate condizioni psicologiche" ( id. ore 23.24)
"Radio Avana ha dichiarato che sono stati catturati 400 ribelli e ha definito il Presidente americano Kennedy "un deficiente"...che ha avuto paura della Russia.... e che i prigionieri catturati sono tutti "mercenari", rivelando poi che sono giovani di aristocratiche e ricche famiglie cubane emigrate in America" (id.)

"Questo risvolto nell’attacco era stato già evidenziato dal ministro degli esteri cubano Raul Roal al Consiglio dell ONU riunito d’urgenza dopo i primi bombardamenti americani su Cuba protestando che l’america stava usando non americani ma "mercenari": ("Traditori cubani emigrati in America" - Comunic. Ansa, del 18 aprile, ore 22,26)

Kennedy aveva smentito un intervento americano sull’isola rispondendo a una diffida di Kruscev, purtroppo nell’attacco nove aerei nemici di fabbricazione americana sono stati abbattuti, e nel fallito sbarco sono stati abbandonati carri armati, veicoli ed armi tutti di fabbricazione americana.

Quest’anno (vedi qui il 2 agosto) Kennedy ne commettera’ un altro di errore, e il prossimo anno un altro ancora piu’ grave, quando fara’ il blocco navale, dove solo la ragione scongiuro’ una guerra atomica, quasi gia’ innescata (lo leggeremo il prossimo anno).

1 MAGGIO - Fa sensazione! il "topolino" FIDEL CASTRO ha sfidato il "gigante Golia" americano. e dichiara trionfante che Cuba è la prima Repubblica socialista dell’America".

Quelli di Kennedy sono errori che costeranno caro, e ne seguirono altri ancora piu’ traumatici e tragici quando inviando i cattivi "consiglieri" in Vietnam, anche questi male informati sul territorio, aggravarono ancora di piu’ la situazione e segnarono l’inizio della guerra piu’ drammatica e piu’ vergognosa (lo affermeranno gli stessi cittadini) della storia americana.

24 MAGGIO - Il ministro degli interni e’ SCELBA: l’uomo che sarà sempre ricordato per decenni come il "capo del Pretorio" perchè a capo dei suoi "pretoriani" della Celere. Ne fa un uso personale, perfino spregiudicato. Ha attorno e guida i suoi uomini, chiamati appunto prima "pretoriani" poi "scelbini", che fanno uso nelle cariche di manganelli e impazzano con i "caroselli" di "campagnole" (jeep) fra i dimostranti, per disperderli, spesso travolgendoli, causando morti e feriti. E spesso sono anche attaccate, distrutte, incendiate, dagli inferociti rivoltosi, quando da questi mezzi partono lacrimogeni e spuntano armi che fanno fuoco sulla folla.
Scelba alla Camera risponde alle critiche e agli attacchi (e questa volta anche da parte democristiana) che gli vengono rivolti per aver usato questi mezzi di repressione con troppa superficialita’ negli ultimi scontri a Bergamo in una manifestazione di lavoratori. "anche quando i cittadini usano l’arma dello sciopero, lo Stato non puo’ tollerare violenze e agisce" si giustifica Scelba.

15 MAGGIO - Nell’apprensivo clima di guerra scatenato dalla Crisi di Cuba, PAPA GIOVANNI XXIII pubblica l’enciclica Mater et magistra, che aggiorna la dottrina "sociale" della Chiesa, ma nello stesso tempo porta in primo piano le inquietudini sociali, e implicitamente tocca le varie questioni che stanno sconvolgendo la politica mondiali, e mettendo in crisi gli equilibri internazionali.

12 GIUGNO - Altri fallimenti nei giorni 24 maggio nei colloqui distensivi per la questione Alto Adige che fanno salire la tensione; si mobilitano i "bombaroli" altoatesini. E’ la "notte dei fuochi". Si registreranno 245 attentati al plastico, nei tralicci degli elettrodotti, sulle ferrovie, distrutti diversi monumenti alla Vittoria italiana del 1915-’18, oltre ad attacchi dinamitardi nei pressi di caserme e di carabinieri in città e nei vari paesi delle vallate.
" ...Una serie di forti detonazioni, seguita da mancanza di corrente, si sono verificate a partire dalle 1.10 di questa notte e per oltre un’ora in buona parte dell’ALTO ADIGE e in particolare nella zona di Bolzano. (Comun. Ansa, del 12 giugno, ore 03.04)

" A quanto si apprende, sono stati fatti saltare sulle montagne circostanti Bolzano, Merano e altre località numerosi tralicci di linee elettriche ad alta tensione. In conseguenza di ciò alcune centrali sono rimaste paralizzate" (Comun. Ansa, ore 03.31)

" ...per gli attentati sono stati utilizzati e predisposti esplosivi e congegni ad orologeria che risultano inequivocabilmente di produzione austriaca, che non si trovano in commercio nel territorio della Repubblica italiana e pertanto non possono che essere stati introdotti dal territorio austriaco..." (Comun. Ansa, del 12 luglio, ore 21,45).
Una comunicazione ambigua, da fumo negli occhi, perchè da Merano andare in Austria ad acquistare congegni ed esplosivi non era poi così difficile attraverso la Val Passiria, il Passo del Rombo, quindi raggiungere Solden e da qui Innsbruck.

13 GIUGNO - FANFANI tesse la sua tela all’interno, ma vola anche all’estero. Lo troviamo in America in un colloquio con il nuovo presidente USA, Kennedy, che quasi in un clima distensivo, gli esprime la sua non contrarieta’ di un eventuale governo di centrosinistra; naturalmente chiedendogli delle garanzie di cui solo Fanfani ne conosce il genere. Poi SEGNI ministro degli esteri il 1 luglio stringe ottimi rapporti con Tito in una sua visita in Iugoslavia, e lo stesso Fanfani il 2 agosto compie una visita ufficiale nell’URSS incontrando Kruscev. Lo stesso capo del partito comunista sovietico in novembre scrive e invia gli auguri a Papa Giovanni XXIII che gli risponde ricambiandoli. L’effetto "disgelo" tra la cristianità e quelli finora indicati come i "senza Dio" è debordante, e non fa piacere all’America, mentre i comunisti in Italia si sentono "riabilitati" dal Papa; sono lontanissimi i tempi delle scomuniche di Papa Pacelli.

15 LUGLIO - PAPA GIOVANNI XXIII pubblica l’enciclica "Mater Magistra". Il contenuto crea scompiglio fra i cattolici. Indica agli "uomini di buona volonta’", la solidarieta’ nei confronti delle classe lavoratrici. Indica che presto vi saranno nuovi aggiornamenti nella dottrina della Chiesa.
Frasi e parole dove troviamo espressa una straordinaria sensibilita’ per i problemi, le ansie e le aspettative del mondo contemporaneo. Un severo richiamo ai Paesi industrializzati e opulenti; chiede loro l’attuazione di una maggiore giustizia sociale, affinchè prendano posizioni serie a favore dei maggiori diritti nei confronti di quei paesi sottosviluppati del Terzo Mondo.

2 AGOSTO - Si cerca di evitare una crisi internazionale per la "questione Germania Est", dove i rapporti degli ultimi incontri invece di portare a un disgelo fra le due potenze, hanno maggiormente offuscato il dialogo, ognuno rimanendo sulle sue posizioni intransigenti. NIKITA KHRUSCEV non si fa intimorire da KENNEDY (la vittoria a Cuba e il volo umano nello spazio sono stati due successi sensazionali ma anche preoccupanti). Il Presidente americano ha commesso gia’ un grande errore a Cuba, seguendo i suoi "Consiglieri", e ne sta commettendo un altro, sempre male "consigliato", nei rapporti con il capo del Cremlino.

In questo clima di duplice sconfitta che preme come una cappa sul prestigio degli americani, Kennedy per bilanciare i fatti con le parole, quaranta giorni dopo il KO spaziale, il 25 maggio, annuncia al Congresso che l’America ha dato il via al progetto Apollo per uno sbarco sulla Luna. Kennedy si e’ sbilanciato molto visto che siamo al 25 maggio 1961 mentre l’effettivo sbarco avverra’ il 21 luglio del ’69. Certo che sapere che la Russia ha una missilistica capace di mandare un satellite nello spazio con un uomo sopra (il 6 agosto - dopo Gagarin- la Russia manda nello spazio Gherman Titov che intorno alla terra compie sedici orbite) non fa dormire sogni tranquilli, semmai li fa dormire a chi possiede questa tecnologia che e’ ormai palese, gira sulle nostre teste. Khruscev questa supremazia la fa pesare molto nelle sue trattative quando il 5 giugno a Vienna si incontra con Kennedy; il Presidente americano non prevedeva di trovarsi davanti un interlocutore cosi’ fermo e deciso. Khruscev e’ cauto e misurato, brinda perfino con il Presidente americano con una battuta "anche con un bicchiere piccolo, caro Presidente, si puo’ bere con grande sentimento".