Alla fine del quinto anno si deve affrontare l’esame di maturità: è la prima prova di questo tipo che ci troviamo davanti ed è naturale che tutte le nostre paure, i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni vengano assorbiti dall’esame durante i giorni precedenti e in quelli fissati per le prove scritte e orali. Poi finalmente tutto finisce e allora giunge il tempo di guardare indietro e soprattutto avanti: dopo essere stati fissati sul momento e sul presente si guarda finalmente al futuro, con uno sguardo però rivolto al passato e al capitolo della nostra vita che si è appena chiuso.
Ci sono alcuni studenti che già dalle scuole medie inferiori hanno le idee chiare su quale facoltà intraprendere o quale lavoro svolgere dopo le superiori, ma la maggior parte brancola nel buoi. NIente panico: basta con le paure, ecco come fare una scelta ponderata sul proprio futuro. Prima di tutto bisogna pensare a quello che ci fa stare bene, che ci piace e che vorremmo approfondire in campo professionale o universitario. Una volta individuata la materia documentiamoci il più possibile sulla difficoltà del percorso in questione, sui sacrifici che comporta e valutiamo con obiettività, anche considerando quello che è stato il nostro percorso e la nostra prestazione in questi 5 anni, se è adatta a noi. Nel dubbio chiediamo un consiglio ai nostri, ormai ex, professori che sotto questo profilo ci conoscono meglio di chiunche altro. Ma la decisione finale spetta a noi: se siamo veramente motivati nessuno deve scoraggiarci. Assolutamente vietato farci influenzare dai genitori oppure seguire le scelte del nostro migliore amico/a. Nella scelta della facoltà teniamo conto della comodità ovvero della possibilità di seguire le lezioni etc: è vero che qualche sacrificio è dovuto ma sarete dispsoti a svegliarvi tutte le mattine alle 5 per recarvi in un’università lontana o mal collegata? Informatevi sempre anche sull’organizzazione interna di ogni università, quanti sono gli studenti iscritti, quali servizi offre la facoltà etc. Se non ci sentiamo pronti ai sacrifici dell’università inutile perdere tempo: guradiamo al mondo del lavoro che saprà darci più soddisfazioni.