(308 visite)

Condividi
Vota   Media: 0.0/5 (0 voti)

Sempre della serie saltiamo al cinema tutti i film validi che offrirebbe la stagione e rimediamoci invece il peggio del peggio, mi sono recato prima che sparisse dalle sale un film il cui gloriosissimo antenato è stato un punto significativo della mia infanzia cinefila. Ovviamente all?eta di due anni (1987) non potevo essere in sala a guastarmi i “multicipiti” di Schwarzie, però i successivi passaggi televisivi e le già consumatissime VHS di mio padre erano lì bel belli ad attendermiCome per Jurassic Park anche qui mio padre era intervenuto di nascosto da mia madre per farmi vedere spezzoni di film e prima ancora quindi di vederlo per intero avevo assistito all?epica battaglia finale, che nella mia mente di “decenne” scarso durava mezz?ora e in cui Schwarzie colpiva il Predator con un albero dopo averlo sradicato a testate (l?albero, non il Predator, ahhh, la fantasia dei bei tempi andati). Ecco quindi che non potevo zompare questo “resequel”, messo in campo dal vecchio Rob Rodriguez che tanto ci da e tanto ci fa dannare. Ma andiamo con ordine?

TRAMA

Il “meglio” del “peggio” di soldati, mercenari e tagliagole del globo terrestre viene riunito su di un pianeta ostile per una caccia senza paragoni. Braccati da creature astute e ultratecnologiche devono cercare di salvarsi, tra imboscate, giochi alla “gatto col topo” e generale disumanità assortita. Fine.

ANALISI TECNICA

Partiamo chiari. Non mi aspettavo granché da questo remake-sequel fuori tempo massimo.

In questo periodo di drammatica carenza di idee, tutto quello che ha funzionato 20, 30, X anni fa ci viene riproposto in versione digitalizzata, appiattita della ribellione e innovatività che ancora esistevano e nel peggiore dei casi pure convertito in “Gardaland 3D”.

A parte il discorso 3D praticamente tutto si conferma. Personaggi a livello da videogioco brutto (“chi scegli tu?” – “io quello agile col mitra, tu prendi il ciccione lento con la gatling!”), effetti speciali strabordanti di computer (qualcuno ottimo altri pessimi) e una generale mancanza di idee, oltre alla cosa forse peggiore di tutte, il volersi prendere sul serio e cercare di dire qualcosa di ragionato. I nostri che iniziano ad interrogarsi sulla loro perdita di umanità fino a diventare mostri come li stessi che li cacciano è di una cialtroneria che sfoccia sfacciatamente nel ridicolo involontario.

Ma stiamo scherzando? Siamo all?ora di filosofia per bambini dell?asilo o al cinema a vedere un film di fantascienza? Non prendiamo per il culo (scusatemi il francesismo) la gente dotata di un cervello che ha scelto il suddetto film proprio per non doverlo usare. In una pellicola di queste prospettive di pubblico e di livello cerebrale impiegato, sembrano veramente fuori luogo.

Anche chiudendo su questo aspetto è dura non notare che ormai in ogni film con Predator la solfa è sempre quella: inizio senza mostri con buoni disorientati, prime soggettive del mostro con visore termico, comparsate del mostro e massacro vario, ending con scontro a mani nude tra buono figo e Predator senza maschera. Se questo era perdonabile al primo Predator e al primo Alien VS predator (Predator 2 non lo conto perché quasi peggio di questo) qui siamo proprio alla frutta.

Ma il titolo sta lì criptico in bella mostra per un motivo, eccoci quindi al frangente apposito per Adrien Brody.

Data la sua carriera (ottima), incentrata su ruoli spesso di timido mingherlino, altalenante tra studio e pallore cadaverico, vederlo passare a fare il duro della situazione ultra pompato fa un attimo specie. Ci ha provato pure Jake Gyllenhaal con Prince of Persia (altra ciofecona che mi sono rifiutato di recensire) e il risultato è stato uno dei primi segni “meno” nella lista degli incassi di Jerry Bruckeimer (produttore di Pirati dei Caraibi e più o meno di qualsiasi blockbuster degli ultimi 30 anni di cui ricordate a malapena il motivetto principale), in questo caso è uguale. I suoi occhioni da cucciolone non balenano neanche per un singolo necessario istante di quella cattiveria e ingordigia che le vacue battute che gli escono dalla bocca dovrebbero invece suggerirci.

In più la generale mancanza di tensione o di apprensione per personaggi di cui ci frega poco o niente ci fa scorrere il loro macello preprogrammato come uno spot per ragazzini sulla produzione degli hamburger, con mucche felici che in un “pop” si dissolvono in sorridente macinato con occhioni da cartone animato. Se appena uscito dal cinema forse mi sentivo di salvare qualcosa (anche se non so bene cosa), a distanza di un?oretta scarsa è già sparito tutto e fatico a ricostruire le sequenze, segno discriminante di una generale piattezza di idee ed intenti.

CONCLUSIONI

Cast sprecato o fuori ruolo, sceneggiatura piatta dove servirebbero balzi, moralistica dove servirebbero budella svolazzanti per lo schermo, un ambientazione ricalcata fin troppo sul prototipo, si salva solo la realizzazione tecnica “grezza”. Quindi effetti speciali (ottimo come sempre il make up di Nicotero e Berger, un nome una garanzia), costumi e regia a livello di inquadrature standard (un paio di guizzi di carrellate, subito repressi). Basta.

Tutto il resto più che brutto è asettico, privo di grinta. Le sparatorie sono molte e intense, non equivocatemi, quello che manca è l?anima e la passione dietro. Due stelline proprio elargite per qualche momento genuino e il piano tecnico e conversione a 5 decimale secco.

Aridatece Schwarzie.

Ultime dal forum
l'origine di un modo di dire
assassinio dell'imperatore vitellio
TRADUZIONE
TRADUZIONE
Aiuto: introduzione tesina!?
Sondaggio rapido

Viaggio post maturita'?
Skuola.it © 2011 - Tutti i diritti riservati - P. IVA: 04592250650 - CONTATTACI