Giacomo I Stuart

(Edimburgo 1566 - Londra 1625), re d'Inghilterra (1603-1625) e, con il nome di Giacomo VI, re di Scozia (1567-1625). Figlio unico di Maria Stuart, regina di Scozia, fu proclamato sovrano quando la madre fu costretta ad abdicare, nel 1567. Il governo del paese passò nelle mani di numerosi reggenti fino al 1585, quando, con l'appoggio della cugina, la regina Elisabetta I d'Inghilterra, Giacomo riuscì a imporsi sulla nobiltà scozzese e a ridurre il potere e i privilegi baronali. Egli represse con durezza vari attacchi della nobiltà sia cattolica sia protestante e asserì il diritto divino della monarchia.

Nel 1587, temendo di perdere il sostegno di Elisabetta, non intervenne per impedire l'esecuzione della madre, e nel 1603, quando la regina morì senza lasciare eredi, Giacomo le succedette sul trono d'Inghilterra, come primo dei sovrani Stuart. Privo dell'abilità di governo della cugina, cercò invano di mediare tra le richieste del partito cattolico e di quello protestante, ma di fatto la tensione interna si accrebbe. Per rispondere alle richieste di riforma religiosa dei puritani, autorizzò una nuova traduzione inglese della Bibbia, nota come versione di re Giacomo; appoggiò inoltre i vescovi della Chiesa anglicana contro i riformatori radicali protestanti, ma la sua difesa del diritto divino della monarchia gli attirò l'ostilità dei cattolici, che organizzarono contro di lui la congiura delle polveri (1605). In seguito il re tentò di farsi promotore della pace religiosa, cercando di riavvicinarsi prima alla cattolica Spagna combinando il matrimonio fra suo figlio Carlo (il futuro re Carlo I) e l'infanta di Spagna, e poi, dopo il rifiuto di Filippo III, alla Francia. Carlo sposò Enrichetta Maria di Francia, ma il matrimonio contribuì a provocare quella spaccatura politica internazionale che portò, nel volgere di breve tempo, allo scoppio della guerra dei Trent'anni.