Luca Giordano (Napoli, 1634 - 1705)

Secondo le fonti antiche, il pittore si formò presso Ribera; la sua attività non è documentata prima del 1653, quando sappiamo di soggiorni a Roma, Firenze e Venezia. Nel 1654, tornato nella città natale, eseguì due tele per la Chiesa di San Pietro in Aram, con Storie del Santo. Nel 1665 il pittore tornò a Firenze, dove strinse rapporti con i Medici ed altre nobili famiglie cittadine, e a Venezia.
Nel 1667 dipinse l'Assunzione della Vergine per Santa Maria della Salute a Venezia. Sono gli anni successivi quelle che segnano la piena maturità dell'artista, impegnato in grandi cicli ad affresco. Tra il 1667 e il 1668 lavora al perduto ciclo per l'Abbazia di Montecassino, nel 1679 termina gli affreschi in San Gregorio Armeno e tra 1682 e 1685 esegue il capolavoro fiorentino: gli affreschi della Biblioteca e della Galleria di Palazzo Medici Riccardi. A Firenze lavorerà anche per la famiglia Corsini nella Chiesa di Santa Maria del Carmine (1682). Dopo la parentesi fiorentina il pittore tornerà a Napoli dove verrà impegnato in numerose commissioni, soprattutto da parte degli ordini religiosi. Nel 1692 verrà invitato da re Carlo II in Spagna; il soggiorno durerà ben dieci anni.

In questo ampio arco di tempo il Giordano eseguirà numerose opere di notevole importanza per lo sviluppo della successiva arte europea. Le decorazioni dell'Escorial, del Casino del Buen Retiro, della Cattedrale di Toledo e le innumerevoli tele per la corte e la committenza privata, testimoniano la sua instancabile vena artistica. Nel 1702, dopo la morte di Carlo II e dopo un breve soggiorno a Livorno, il pittore fece ritorno a Napoli dove lasciò altri capolavori come il tardo Trionfo di Giuditta per la Cappella del Tesoro al convento di San Martino (1704).