Odilon Redon (1840-1916)

Odilon Redon nasce a Bordeaux e trascorre la sua infanzia a Peyrlebade.
Nel 1855 inizia i studi di disegno all'estero sotto la guida di Gorin che gli fa conoscere l'opera di Delacroix. Nel 1860 comincia ad esporre al Salon des Amis des Art di Bordeaux e nel 1864 diventa allievo di Bresdin che lo indirizza alle tematiche simboliste. Nel 1871, dopo la guerra, torna a Parigi per poi esporre, fino al '89, litografie e disegni al Salon.
Dopo il '90 alla litografia ed alla incisione preferisce la pittura a olio, l'acquarello e il pastello. Partecipa alle mostre del gruppo "Les XX" a Bruxelles e anumerose esposizioni in Francia e all'estero, tra cui l'importante retrospettiva del 1904 al Salon d'Automne. Muore a Parigi il 6 Luglio 1916.


Redon e le sue creature del sogno
Artista eccentrico e sostanzialmente isolato, Redon è un importante esponente del Simbolismo. Nella prima fase della sua attività si dedica principalmente ai "Neri", nome con cui l'artista stesso definisce il complesso di carboncini e litografie eseguiti fino al 1895. Al '78 risale "Occhio di mongolfiera", da cui è tratta una delle litografie dedicata ad Edgar Allan Poe. L'occhio simboleggia l'intelletto divino e questa tematica antichissima; ma la grande innovazione apportata da Redon è il modo con cui è rappresentato l'occhio. Infatti, non vi è la tradizionale rappresentazione frontale, bensì l'intero bulbo oculare. Bulbo che pare essere stato divelto dal cranio (che in questo caso è il pallone) per poi essere costretto a vagare in eterno: questa è la poetica del paradosso che farà propria il Surrealismo. Molto amato negli ambienti piuttosto esclusivi del Simbolismo letterario, Redon si dedica in seguito alla pittura. Inutile dirvi che anche in questa tecnica Redon fa nascere un intero popolo di inquietanti creature del sogno. Il suo mondo "onirico - inquietante" nasce dalla vasta conoscenza dell'artista dela letteratura, dall'osservazione scientifica che poi rielaborava con immaginazione fantastica. La sua arte non può lasciare l'osservatore privo di reazioni in quanto le sue raffigurazioni sembrano scatenare un muoversi di creature di sogni che prendono vita automaticamente.