Henry de Toulouse-Lautrec (1864-1901)

Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec nasce il 24 novembre 1864 ad Albi, nel sud della Francia, da un'antica famiglia aristocratica. Di salute cagionevole, ma anche fortemente segnato da due incidenti, avvenuti fra il 1878 e il 1879 a soli quindici anni, che gli provocano la frattura di entrambi i femori e, dopo una lunga immobilità, un handicap definitivo. In questo periodo si dedica molto al disegno, che è la sua grande passione, e a Parigi nel 1881 frequenta l'Accademia di pittura per completare la sua formazione.
Nel 1884 apre un proprio atelier nello stesso edificio dove abita Degas. Conosce e frequenta Van Gogh, come lui studia le stampe giapponesi, ma con tutt'altro intento: coglie il tema ritmico dell'immagine e la sua azione psicologica.
Frequenta il Moulin de la Galette e altri locali (teatri, locali notturni, circhi e bordelli) del quartiere parigino Montmartre, dove espone le sue opere. Vive anni tumultuosi anche sotto il profilo personale, ma in cambio, da questo mondo dalla vita artificiosa e brillante, riceve motivazioni e energia creativa per il suo lavoro. In poco tempo diventa il pittore di Montmartre, raccoglie, in album di schizzi, immagini, impressioni e ricordi carichi di fascino e energia, e produce una serie ininterrotta di dipinti incisioni e disegni. Tecnicamente infatti preferisce alla pittura il mezzo più veloce del disegno, oppure si serve della litografia e del pastello, che comunicano maggiormente l'immediatezza dello schizzo, e perfino quando dipinge trasforma la pennellata in tratto colorato.
Realizza un lungo réportage di figurazioni rapide e intensamente comunicative: non vuole rappresentare solo la realtà che vede, quanto soprattutto cogliere l'intensità delle persone e analizzarle sotto il profilo psicologico e superare la pura sensazione visiva. "L'arte, afferma in quegli anni Mallarmé, non è più la visione dell'artista, ma la quintessenza della sua esistenza e della sua esperienza".
Per l'inaugurazione del Moulin Rouge, nel 1889, esegue il manifesto. È il primo artista ad intuire l'importanza di questo nuovo genere artistico, tipicamente cittadino, che è la pubblicità e l'affronta con lo stesso impegno che impiega quando realizza un quadro. Nel 1895 frequenta la redazione di "La revue blanche", cura programmi per opere teatrali ed esegue disegni per alcune riviste.
Se Toulouse si interessa più alla società, al suo mondo effimero, che alla natura è perché la sente animata, più disponibile a mutare sotto la spinta di impulsi psicologici. Un modo di porsi che si ritrova perfettamente nella ricerca espressa in quegli anni dall'"Art Nouveau", il fatto cioé che l'arte si inserisce nella società, la interpreta e coglie il ritmo della sua esistenza.
È in definitiva la rinuncia a considerare l'arte-contemplazione a favore dell'arte-comunicazione, in quanto la società non è ne bella ne brutta: ci si vive dentro e al suo interno si può solo comunicare con gli altri, che come noi ne fanno parte. Ma la breve vita di Toulouse, è disordinata e travagliata fino all'ultimo momento, come nelle sue opere fatte di scorci taglienti e colpi di luce. Nel dicembre del 1900, a causa di una congestione, rimane paralizzato alle gambe e si riprende solo dopo un trattamento elettrico. Le sue condizioni di salute si aggravano sempre più fino alla morte nel 1901, a soli trentasette anni.