Berthe Morisot (1841-1895)

Berthe Morisot, nata a Bourges, è figlia di un importante funzionario statale, impiegato alla Corte dei Conti, che le insegna a disegnare e le trasmette la passione per la pittura è subito evidente il suo talento precoce, ma non potendo essere accettata all'Ecole des Beaux Arts poiché donna, si prepara privatamente nello studio del pittore accademico Joseph Guichard, che la presenta a Corot con cui impara a dipingere all'aperto.
Nel '64 è ammessa al Salon e vi pertecipa regolarmente fino al 1873; l'anno successivo, dopo la morte dl padre, sposa Eugene Manet, fratello di Edouard, da cui ha una figlia. Nello stesso anno partecipe alla prima mostra impressionista e sarà presente a tutte le edizioni successive, tranne quella del 1879 a causa della maternità. Con il marito finanzia l'ultima edizione, quella dell'86, prendendo parte attiva alla selezione degli artisti. Dopo di che espone con successo dai galleristi Petit e Durand-Ruel, in Francia e negli Stati Uniti. È indubbiamente un personaggio di spicco nel gruppo impressionista e gli incontri del giovedì a casa sua sono animati da musicisti, pittori e letterati, tra cui Mallarmé, Duret e Zola. Nell'inverno del 1885-86 anche Renoir frequenta il suo salotto, divenendo uno dei suoi migliori amici, tanto che, nel 1892, dopo la morte del marito, entra a far parte del consiglio di famiglia e influenza lo stile pittorico dell'artista.
Muore a Parigi nel 1895, a 54 anni, in seguito ad una congestione polmonare.


L'attività pittorica di Berthe
Questa "donna dal tocco impressionista" è meno conosciuta al grande pubblico rispetto a "superstar" del calibro di Monet, Pissarro e Renoir. Eppure, il talento e la figura di Berthe Morisot sono notevoli. I suoi esordi tradiscono l'influenza delle forti personalità di Corot e Manet, Berthe reinterpreta ogni insegnamento approdando ad uno stile personale. Si ispira a soggetti a lei cari come i paesaggi e le scene familiari. Le amicizie e la pittura la trascinano nella grande "orbita dell'Impressionismo", nel cui ambito si caratterizza per una grande capacità compositiva ed una particolare sensibilità e delicatezza cromatica. Ricordiamo che, in epoca ottocentesca, l'educazione accademica è preclusa alle donne, possiamo quindi immaginare quali difficoltà possa aver incontrato Berthe lungo il suo percorso artistico-formativo. Avviciniamo il nostro "occhio critico" alla pittura di questa "lady impressionista" per osservarne la pittura.
La sua evoluzione stilistica si può riassumere in tre periodi fondamentali: anni '70, '80 e '90. Negli anni '70 è ricorrente il tema della cura filiale (opere in cui spesso sono le sue sorelle ad essere protagoniste); con gli inizi degli anni '80 la sua pittura presenta connotati personalissimi. Le pennellate sono fluide e sommarie, liberamente stese in ogni direzione, si nota uno sfaldamento dell'immagine sempre più marcato e vi è una costante attenzione agli agenti atmosferici. Nell'ultima tappa "evolutiva" degli anni '90, il suo stile si fa più decorativo e qui ricorre spesso un paesaggio che potremmo dire quasi bucolico. Come dimenticare questa figura impressionista che rimane spesso celata dietro ai grandi nomi della corrente? Berthe Morisot, il "gentil tocco" dell'impressionismo.