Pierre-August Renoir (1841-1919)

Pierre-Auguste Renoir nasce a Limoges.
La sua formazione è soprattutto autodidatta ed il suo gusto si forma sullo studio doi Rubens e del Settecento francese.
Nel 1862 frequenta i corsi all'Ecole des Beaux Arts e conosce Monet, Sisley e Bazille, con loro inizia a dipingere en plen air. Ammesso al Salon nel 1865, dove viene poi respinto nei due anni successivi, ottiene invece un grande successo al Salon del 1868 con il dipinto "Lise con l'ombrello". Tra il 1870 e il 1871 smette di dipingere perché inviato al fronte della guerra franco-prussiana. Nel 1872, ad Argentueil, dipinge molto spesso insieme a Monet. Degli anni settanta sono alcuni importanti capolavori impressionisti, quali la "Colazione dei canottieri".
La svolta della sua arte è rappresentata dal grande "Ritratto di Madame Charpentier con figli", esposto al Salon nel 1879 che denota il ritorno ad uno stile tradizionale. Nel 1881 fa un viaggio in Italia, dove viene molto colpito dagli affreschi di Raffaello, così tra il 1883 e il 1887 sente la necessità di esprimersi tramite una pittura da lui definita "agra", modalità che trova il suo apice nei contorni delle "Grandi bagnanti". Negli anni Novanta ha ormai un grande successo e; colpito dall'artrite nei 1898, muore nel 1919 a Cagnes-sur-Mer.


Renoir, dall'impressionismo allo stile tardo
Renoir è inizialmente scettico sul principio di una pittura condotta d'apres nature. Fondamentale per la sua formazione artistica é l'amicizia con Monet e soprattutto il lavoro in comune, "sul motivo" a Bougival (1869) e poi ad Argenteuil (1872-74); si viene così a realizzare una tecnica a brevi tocchi di pennello, con cui catturare la luce e l'effetto complessivo di una situazione naturale al di là della resa analitica dei dettagli. In questo periodo, per le sue ricerche sui riflessi luminosi colorati, Renoir usa ritrarre i modelli sotto gli alberi, colpiti qua e là dai raggi del sole filtrati attraverso le foglie, ottenendo singolari effetti di mobilità e dissoluzione delle forme. Fino ai primi anni ottanta l'opera di Renoir rimane legata all'impressionismo.
La "Colazione dei canottieri a Bougival", terminata nel 1881, lo stesso anno del viaggio del pittore in Italia, è considerata l'apice della sua fase impressionista; in essa sono già evidenti, però, i segni del cambiamento che si verificherà proprio dopo quel viaggio. La tenda sotto cui siedono le figure crea una luce più uniforme di quella che compariva nelle tele degli anni settanta, una luce che accende le superfici ma non le dissolve, risolvendosi in un candido, ininterrotto brillio che aderisce alle forme, indifferentemente, siano esse i calici, i bicchieri, le bottiglie o i cappelli e i foulard delle signore. Prevale, insomma, sull'effetto il senso della costruzione, la ricerca di contorni più precisi, in una parola del classico, quel classico tanto ammirato in Ingres e ritrovato in Italia al suo massimo livello degli affreschi raffaelleschi. Eccoci innanzi non solo ad una rottura con l'impressionismo, ma con il suo stesso passato.
L'opera che segna una ritrovata fiducia nei propri mezzi è "Le grandi bagnanti" del 1887: opera che è un deciso tentativo verso una maggiore solidità disegnativa. D'ora in poi si ha lo stile tardo, ridondante, "floreale", gioioso; le sfumature, a tratti ancora impressionistiche, non nascondono che è venuto a dissolversi ogni rapporto davvero legato con la realtà. Renoir, un impressionista che ha completamente preso il volo dalla "terra - realtà" per librarsi nel cielo di una gentile evoluzione artistica.