Alfred Sisley (1839-1899)

Alfred Sisley, nato a Parigi, pittore francese di origine inglese, dopo un primo periodo in cui viene influenzato da Corot e Daubugny, sviluppa la sua pittura nel senso dell'impressionismo.
Amico di Monet e Renoir, espositore nel 1874, si mostra di stile diverso da loro per un basso interesse tecnico. Egli, infatti, presenta un forte legame con il "mondo impressionista" nella continua ricerca di motivi nella natura, ma ciò che lo caratterizza e lo differenza dal gruppo è il suo modo di dipingere soprattutto i paesaggi. Sisley rimane sempre in contatto con la cultura inglese (come Constable e Turner), cosa che si può dedurre dalle sue tele. Infatti, i suoi paesaggi sono delineati da toni freddi e rarefatti, spesso pallidi, in contrasto con quella che si può definire la visione "mediterranea" dell'impressionismo classico. Non c'è furore espressivo in lui, ma un gentile tentativo di riportare sulla tela l'incanto di un frammento di natura osservato. Vive a Moret per lungo tempo, scelta che è emblematica della sua vocazione modesta (ma non per questo meno autentica). Tra le sue opere più famose troviamo "Neve a Louveciennes", dove si nota una più che attenta tavolozza sensibile ai valori d'atmosfera.
Muore a Moret-sur-Loing nel 1899.


Sisley, eterno amante della natura
Ricordiamo Alfred Sisley per il suo eterno attaccamento alla natura, cosa che possiamo osservare tornando alle esperienze del 1873, anno in cui egli dipinge con Monet. Qui si adotta una tecnica rapida, a tocco, che evita di fondere i colori sulla tela e di impastare bianco e nero al colore per fare il chiaro e lo scuro. Malgrado le premesse comuni, Sisley rimane indietro (se così si può dire per un tale maestro) perché non sa staccarsi del tutto dal suo caro sentimento della natura per porre decisamente la questione della sensazione visiva. Attraverso la nuova tecnica Sisley cerca una natura più vera, più sottilmente emotiva. Ma non era questo il problema: no, non era la natura (l'oggetto), ma l'attività del soggetto che la percepisce. Possiamo dire che mentre Monet arriva ad imparare una pittura nuova, più forte, elastica; Sisley non riesce ad arrivare alla sensazione, egli si ferma alla sensibilità.