CAPITOLO V

Fra Cristoforo giunge a casa di Lucia e si fa raccontare dalle donne l'accaduto; esaminata la situazione decide di andare a parlare con don Rodrigo per distoglierlo dal suo proposito. Giunge frattanto anche Renzo, il quale rivela di aver tentato invano di organizzare un agguato contro don Rodrigo e per questo viene rimproverato da fra Cristoforo. Questi s'incammina verso il palazzotto di don Rodrigo, dopo aver parlato con due bravi e con un servitore, molto sorpreso di vederlo lì, fra Cristoforo viene introdotto nella stanza da pranzo. Attorno al tavolo alcuni personaggi discutono animatamente su una questione di cavalleria, fra Cristoforo è chiamato ad esprimere un giudizio, ma la sua sentenza viene scambiata per una battuta di spirito. La disputa cambia tema e volge poi sulla guerra per il ducato di Mantova e sulle relative manovre politiche di Spagna, Francia, Germania e papato. Le discussioni vengono abbandonate per un attimo per lasciare posto ad un brindisi, ma subito riprendono sul tema della carestia evocato da Azzecca-garbugli in un suo elogio al vino. E' don Rodrigo a porre fine al dibattito congedando i congedando i commensali. Don Rodrigo conduce fra Cristoforo in un'altra stanza per parlare.