Enrico III di Valois-Angoulême

Enrico III di Valois-Angoulême (Fontainebleau 1551 - Saint-Cloud 1589), re di Francia (1574-1589) e di Polonia (1573); fu l'ultimo sovrano della dinastia dei Valois. Figlio di Enrico II e di Caterina de' Medici, fu acerrimo nemico degli ugonotti: nel 1572 fu uno dei promotori, assieme alla madre, del massacro della notte di San Bartolomeo. Nel 1573 venne eletto re di Polonia, ma l'anno successivo, alla morte del fratello Carlo IX, abbandonò la corte polacca e tornò precipitosamente in patria per salire sul trono francese.

Incapace di sedare le guerre di religione che infiammavano la Francia, nel 1576 dovette concedere l'editto di Beaulieu, con il quale garantì la libertà di culto agli ugonotti e concesse loro otto città. L'editto attirò sul sovrano l'ostilità dei nobili cattolici, i quali, sotto la guida di Enrico di Guisa, formarono la Lega cattolica, sostenuta anche dal re di Spagna, e diedero nuovo impulso alla guerra contro gli ugonotti. La Lega venne ufficialmente sciolta nel 1577, con il trattato di Bergerac, ma la tregua durò soltanto pochi anni. Nel 1584 morì il fratello minore del re e, poiché Enrico III non aveva figli, in base alle leggi dinastiche l'erede della corona divenne Enrico di Navarra (salito poi al trono come Enrico IV), un ugonotto, a cui il sovrano consigliò di convertirsi al cattolicesimo.

La Lega cattolica tornò a impugnare le armi e costrinse il sovrano a escludere Enrico di Navarra dalla successione e a negare i diritti precedentemente concessi ai protestanti. Nel 1585, però, Enrico di Navarra si schierò contro il re e contro la Lega nella cosiddetta "guerra dei tre Enrichi". Il sovrano subì una prima sconfitta a Coutras nel 1587, e l'anno successivo Enrico di Guisa capeggiò una sollevazione popolare a Parigi, obbligando il re ad abbandonare la città. In seguito Enrico riuscì però a far assassinare sia Enrico di Guisa sia il fratello Luigi, e si alleò con Enrico di Navarra designandolo nuovamente come suo successore. I due Enrichi si posero alla guida di un esercito di ugonotti e assediarono Parigi nel 1589; durante l'assedio il re venne pugnalato a morte da un frate domenicano, Jacques Clément.