Maria Stuarda

Maria Stuarda (Linlithgow 1542 - Fotheringay Castle 1587), figlia di Giacomo V di Scozia e della sua seconda moglie Maria, della potente famiglia francese dei Guisa. Allevata in Francia, nel 1558 sposò il Delfino che salì al trono con il nome di Francesco II nel 1559, ma morì l'anno successivo. Nel 1561 Maria tornò in Scozia, dove, pur essendo cattolica, accettò di adottare una politica di tolleranza religiosa per non inimicarsi i sudditi protestanti.

Nel 1565 sposò in seconde nozze il cugino, lord Darnley, un ambizioso nobile scozzese di fede cattolica; l'unione, però, scatenò le proteste dell'aristocrazia che ne approfittò per mettersi alla testa di un'insurrezione. Il partito protestante, tuttavia, non aderì alla rivolta e la regina riuscì a domarla con facilità. L'incarico di consigliere personale della regina venne assunto da un italiano, Davide Rizzio, segretario di Maria e suo favorito. Ben presto, però, il principe consorte volle assumere personalmente la guida del governo e, certo che la presenza di Rizzio rappresentasse un ostacolo ai suoi progetti, nel 1566 si accordò con il conte di Moray e altri nobili protestanti per assassinarlo. All'inizio del 1567 lo stesso Darnley fu assassinato, probabilmente su ordine di Giacomo Hepburn, quarto conte di Bothwell, nuovo favorito della regina. Bothwell fu citato in un processo pilotato e quindi assolto; subito dopo divorziò da sua moglie per sposare Maria con rito protestante.

Il matrimonio suscitò una sollevazione dei nobili scozzesi contro la regina: il 15 giugno 1567 le forze di Maria furono sconfitte a Carberry Hill, ed essa fu costretta ad abbandonare Bothwell, ad arrendersi ai lord confederati e a firmare un atto di abdicazione a favore del figlio, che fu incoronato con il nome di Giacomo VI. Nel 1568 Maria riuscì a fuggire e radunò un nuovo esercito; tuttavia, la sua armata subì un'ulteriore sconfitta e la regina cercò rifugio alla corte di Elisabetta I d'Inghilterra, che però la fece imprigionare a vita. Di tutti i complotti organizzati per liberarla e per insediarla sul trono d'Inghilterra, il più famoso fu quello del paggio di Maria, Anthony Babington, che cospirò per uccidere Elisabetta. La congiura venne scoperta e nell'ottobre del 1586 Maria fu processata e condannata a morte. Il 7 febbraio 1587 fu decapitata.