Ribellione dei Carnuti contro i Romani Bookmark and Share


Testo originale
His rebus actis, Carnutes profitentur se nullum periculum, communis salutis causa (causa=per), recusare et pollicentur se, primos ex omnibus, bellum facturos esse. Inde, collatis, (da confero=riunire) signis militaribus, petunt ne (che...non), facto initio belli, ab reliquis populis deserantur. Tum, collaudatis Carnutibus, dato iureiurando ad omnibus qui aderanti, tempore ad bellum agendum constituto, omnes a concilio discedunt. Ubi dies constituta venit Carnutes, ducente gutuato (nome di magistrato: il gutuato), viro fortissimo, Cenabum (nome di città) concurrunt; et, signo dato, cives Romanos omnes, qui ad negotiandum ibi constiterant, interficiunt bonaque eorum diripiunt.
Traduzione
Trattate queste cose, i Carnuti dichiarano di non rifiutare nessun pericolo per la comune salvezza e promettono, primi fra tutti, di fare la guerra. Poi, radunate le insegne militari, chiedono, dichiarato l’inizio della guerra, di non essere abbandonati dagli altri popoli. Quindi, approvati i Carnuti, dato il giuramento da tutti quelli che erano presenti, stabilito il tempo dell’impresa, tutti si congedano dall’assemblea. Come venne il giorno stabilito, i Carnuti, guidati dal gutuato, uomo fortissimo, corrono a Cenabo; e, dato il segnale, massacrano tutti i cittadini romani che si erano qui stabiliti per ragioni di commercio e ne saccheggiano i beni.

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